Sicurezza
Congresso Pd, 4 ambasciatori per trovare il candidato
PRATO. Tre giorni, quattro candidati alle segreteria del Partito Democratico. Poco tempo e troppi contendenti per arrivare a rispettare l’obiettivo di quel gruppo ristretto di democratici di buona...
PRATO. Tre giorni, quattro candidati alle segreteria del Partito Democratico. Poco tempo e troppi contendenti per arrivare a rispettare l’obiettivo di quel gruppo ristretto di democratici di buona volontà - una quindicina di persone rappresentative di tutte le anime di un partito a pezzi - che da ormai sei mesi lavora per arrivare a una scelta unitaria. Le candidature dovranno essere depositate al massimo l’11 ottobre prossimo e p Per lo showdown, per il chiarimento finale, il “boccino” è passato nelle mani di un pugno di uomini che tra telefonate, un caffè, incontri ufficiosi, quasi casuali, tenterò di individuare il nome che dà la maggior garanzia di aggregazione. Non quello che unisce di più, ma quello che divide di meno.
Una missione difficile affidata a quattro ambasciatori: Stefano Ciuoffo, Simone Faggi, Enrico Giardi e Angelo Formichella. Consulteranno candidati e supporter per, alla fine, consegnare al partito una o più strade da percorrere. In lizza il candidato renziano Simone Barni e quello dell’area che fa capo a Simone Mangani e Ilaria Santi - una corrente trasversale che riunisce ex Ds, civatiani, ma anche ex renziani con un buon radicamento sul territorio - Gabriele Alberti. Molto, rispetto al tentativo in corso, passerà dalla disponibilità dei due candidati forti ad ammorbidire le proprie posizioni. In campo anche Lorenzo Rocchi, giovane democratico, ex bersaniano, poi leader di OccupyPd e Ivano Menchetti di certo il candidato più legato alle dinamiche di una segreteria - Ilaria Bugetti ha ufficializzato il passo indietro - di chiara matrice bersaniana.
Il gioco che si è tentato fino a ora è stato quello delle alleanza possibili, la prossima mano invece si giocherà sulle disponibilità a fare un passo indietro. Con possibili ribaltamenti dell’ultima ora nel poker dei nomi. Ma, nello stesso tempo, con chance in aumento per i candidati che sulla carta appaiono più deboli.
Oggi è stata fissata una direzione per prendere atto dell’avvio delle procedure congressuali e per nominare la commissione. Nei prossimi giorni si deciderà la data della tornata che però sarà entro il 27 ottobre, al massimo entro il 31. Voteranno i tesserati 2013 ma con la possibilità di iscrizione fino al giorno del congresso. (c.o.)
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