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lo sfogo

«Solo nella lotta all’illegalità»

«Solo nella lotta all’illegalità»

L’assessore Milone: «Comprendo i magistrati vittime della mafia»

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PRATO. Si sente solo e abbandonato. Una sensazione paragonata ai magistrati vittime della mafia. Così si è espresso su Facebook l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone all’indomani del convegno “Fortunatamente vendo ai cinesi”. «Dopo aver elencato dettagliatamente davanti a Istituzioni regionali e provinciali, i numeri dell’evasione fiscale e contributiva della comunità cinese, ho notato da parte di tutti i presenti quasi una sorta di fastidio come se stessi dando i numeri per giocare al Superenalotto. Ho l’impressione - osserva Milone - che in buona parte delle Istituzioni si sia creato un convincimento basato su una sorta di mia ossessione nei confronti della comunità cinese. E che la lotta all’illegalità sia semplicemente una mia invenzione. A questo punto mi vien voglia di porre fine a questa lotta che non avrebbe più senso e destinare, come desidera la sinistra, tutto il Corpo della Polizia Municipale a fare sanzioni per violazioni al Codice della strada. Adesso comprendo quando alcuni magistrati, ammazzati dalla mafia, lungi da me di paragonarmi a loro, sentivano un certo abbandono e isolamento da parte dello Stato. Ho usato questo paragone solo per similitudine».

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