La manifestazione
Edoardo Nesi tra gaffe e smentite su Comune e Donatello
Lo scrittore-deputato di Scelta civica giura che non si candiderà a sindaco di Prato e scrive su Repubblica che il pulpito del Duomo fu «affrescato»
PRATO. «Grazie infinite a tutti per le belle parole, ma vorrei ripetere che non mi candido - né mi candiderò - a diventare sindaco di Prato». Con questo tweet il deputato di Scelta civica Edoardo Nesi ha smentito di essere in corsa per la poltrona di sindaco di Prato, un’ipotesi di cui si è parlato in questi giorni.
grazie infinite a tutti per le belle parole, ma vorrei ripetere che non mi candido - né mi candiderò - a diventare sindaco di prato.
— edoardo nesi (@edoardonesi1) October 7, 2013
Lo stesso Nesi, ex assessore provinciale e Premio Strega col suo “Storia della mia gente” è stato involontario protagonista di una gaffe, risalente allo scorso 13 settembre, in un articolo su Repubblica, nel quale, parlando dei simboli di Prato, ha scritto che il pulpito del Duomo fu «affrescato» (e non scolpito) da Donatello tra il 1428 e il 1438.
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