Il Tirreno

Prato

«Prato è come un ragazzino tante risorse ma non le sfrutta»

di Barbara Burzi
«Prato è come un ragazzino tante risorse ma non le sfrutta»

L’attore ha prestato il suo viso alla campagna pubblicitaria del Comune “Vivi il centro” Fa il pendolare tra Roma e Milano a caccia di provini ma la sfida è entrare nella squadra di Zelig

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PRATO. Lo avete conosciuto come quello che invita i pratesi a vivere il centro, poi l’avrete senz’altro visto all’inaugurazione di uno dei punti vendita di una nota gelateria, mentre sonda la clientela sul gradimento del gelato e gioca a fare il “piacione” - per dirlo alla sua maniera - con la «bellona» di turno dietro il bancone. Non è escluso che in questo momento stiate indossando quel paio di scarpe che, lui stesso, vi ha convinto a comprare nel negozietto di cui è ormai storico testimonial. Con la fortunata serie televisiva di Rai 1 “Un medico in famiglia”, dove ha recitato, il suo volto è diventato popolare anche fuori Prato fino al punto di essere scelto tra i protagonisti di uno spot di una compagnia telefonica, a fianco di Raul Bova e Teresa Mannino. A tutti, qualche volta, sarà capitato di riconoscerlo, ma chi è davvero Giacomo Carolei? «E’ uno che vorrebbe fare tante cose, a cui però non viene data l’opportunità di giocarsela davvero perché in Italia funziona cosi, purtroppo: se vieni segnalato, lavori; quando, invece, le occasioni te le devi andare a cercare e conquistare da solo, è molto più difficile, perché a parità di talento, vince sempre qualcun altro», risponde il giovane attore pratese, residente a Carmignano. Da qualche anno fa il pendolare tra Prato, Roma e Milano a caccia di provini, nel frattempo, è riuscito a instaurare un buon rapporto di lavoro con l’attuale amministrazione comunale, che l’ha voluto con sé per la prima volta nel 2010, in occasione di uno dei dibattiti di “Prato Incontra” dedicato ai talenti della città. «Fui contattato per partecipare all’iniziativa dopo l’uscita sulla cronaca locale di un articolo che parlava del mio debutto a “Un medico in famiglia” - racconta - la serata andò molto bene e da quell’esperienza è nata la campagna “Vivi il centro”». «Se vuoi bene alla città, vieni a vivere il centro», recita lo slogan della pubblicità che l’ha portato alla ribalta, e visto che finora il Comune ha sempre riconfermato la presenza di Carolei nello spot, chi più di lui potrebbe essere credibile come testimonial? «Proprio ora che ero in buoni rapporti - scherza Carolei - c’è il rischio, a seconda di come andranno le elezioni, che debba ricominciare daccapo. In fin dei conti è stato Roberto a farmi conoscere Giovanni Veronesi: il regalo più bello che potessi ricevere». Di Prato evidenza anche qualche lato negativo guardandola con gli occhi di un 28enne che, se fosse alle politiche giovanili, attuerebbe un programma di rottamazione di una classe dirigente che, secondo lui, dovrebbe lasciare il posto alle nuove leve: tra 25 e 38 anni. E senza mai perdere la sua vena comica, ammette di aver imparato a conoscere la città un po’ meglio soprattutto da quando ci lavora: «Per capirsi, so come si fa ad andare in via del Pesce…» (strada dove ha sede uno dei negozi protagonisti di uno dei suoi numerosi sketch pubblicitari).

Se invece dovesse paragonare Prato a una bella donna, non gliene verrebbe in mente nessuna, «semmai - dice - sarebbe più equiparabile ai giovani di questa generazione: grandi potenzialità, ma troppo poco sfruttate». Tornando alla sua carriera di attore, tra le altre cose, ha continuato a portare avanti la passione per il cabaret di cui potrebbe presto dare a tutti un assaggio se riuscisse a entrare nella squadra del laboratorio di Zelig, come lui spera. A fine settembre, invece, si trovava a Montespertoli sul set di una docu-fiction sulla vita di Leonardo da Vinci per recitare la parte di Francesco Melzi, allievo del grande genio, che andrà in onda sui canali tematici a metà 2014. Per Carolei non si è trattato di un debutto, al suo attivo conta già numerose partecipazioni televisive come protagonista di serie tv nazionali, tra cui “Il mostro di Firenze”, andata in onda su FoxCrime. Con il regista pratese Marco Limberti ha da poco concluso le riprese dell’episodio pilota dei “Fak-azzisti”, una web serie che punta ad approdare in televisione raccontando le vicende di quattro amici senza voglia di fare niente, come suggerisce il titolo. «Ora però sogno di lavorare con Neri Parenti e di avere una parte nel prossimo cinepanettone - dichiara - so bene che dovrei frequentare di più gli ambienti romani per cominciare a prendere contatti, lo farei anche, non è che non voglia lasciare Prato, solo che non posso: non so a chi lasciare il cane …»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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