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Prato, l’assessore Aldo Milone: “Nella lotta all’illegalità lasciato solo dalle istituzioni”

Prato, l’assessore Aldo Milone: “Nella lotta all’illegalità lasciato solo dalle istituzioni”

Uno sfogo su Facebook all’indomani del convegno “Fortunatamente vendo ai cinesi”. Una solitudine paragonata a quella dei magistrati vittime della mafia

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PRATO. Si sente solo e abbandonato. Una sensazione paragonata ai magistrati vittime della mafia. Così si è espresso su Facebook l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone all’indomani del convegno “Fortunatamente vendo ai cinesi”.

 

 

 

«Dopo aver elencato dettagliatamente davanti a Istituzioni regionali e provinciali, i numeri dell’evasione fiscale e contributiva della comunità cinese, ho notato da parte di tutti i presenti quasi una sorta di fastidio come se stessi dando i numeri per giocare al Superenalotto. Ho l’impressione - osserva Milone - che in buona parte delle Istituzioni si sia creato un convincimento basato su una sorta di mia ossessione nei confronti della comunità cinese. E che la lotta all’illegalità sia semplicemente una mia invenzione. A questo punto mi vien voglia di porre fine a questa lotta che non avrebbe più senso e destinare,come desidera la sinistra, tutto il Corpo della Polizia Municipale a fare sanzioni per violazioni al Codice della strada. Ho anche l’impressione che forse esista un disegno strategico (non so da chi ordito ma posso solo immaginare) per farli lavorare in tutta tranquillità e permettere loro un facile arricchimento. Adesso comprendo quando alcuni magistrati, ammazzati dalla mafia, lungi da me di paragonarmi a loro, sentivano un certo abbandono e isolamento da parte dello Stato. Ho usato questo paragone solo per similitudine».

Parole che hanno suscitato varie reazioni. Tra queste quella dell’assessore di Cantagallo Guglielmo Buongiorno che sulla sua pagina Facebook lo ha preso in giro: «E’ stato abbandonato, qualcuno è disposto ad adottarlo?non è giovanissimo, è di piccola taglia, abbaia ma non morde, aggredisce solo quelli diversi dalla sua razza, è fedele se gli lasci un posticino. No, non sto parlando di quello bianconero (il cane dalmata Lucky, ndr), ma di quello che tifa per il Napoli».

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