Sicurezza
Cascine di Tavola, 6 milioni per ricomprare la Fattoria Le foto
Conclusa la stima dei periti del tribunale di Prato, l’asta non prima del 2014. Biagi: «La Regione sta valutando se partecipare»
PRATO. Poco più di sei milioni di euro. E' il valore con il quale andrà all'asta il complesso della Fattoria medicea di Lorenzo il Magnifico. I periti del tribunale fallimentare hanno concluso le operazioni inerenti la valutazione degli edifici e l'hanno consegnata al curatore fallimentare Fabio Tempestini che ha già ottenuto il via libera dall'assemblea dei creditori.
A questo punto, entro il mese di ottobre, verrà predisposto il bando per la vendita giudiziaria del complesso e inizierà la fase di pubblicizzazione. L'asta vera e proprio non dovrebbe essere messa in calendario prima di febbraio-marzo dell'anno prossimo.
Foto: la fattoria com'era nel 1993 e il degrado che oggi l'avvolge 
Doppio il motivo di soddisfazione per il vicesindaco Goffredo Borchi che già dal 2009, poco dopo l'insediamento in Palazzo Comunale, si è preso a cuore le sorti della fattoria sperimentale sorta per la volontà di Lorenzo de Medici nel 1477 e già preda delle incursioni del maltempo dopo il sequestro del cantiere aperto dalla società Fattoria Medicea srl, avvenuto nel 2008 ad opera della magistratura (inchiesta chiusa in agosto con due richieste di rinvio a giudizio per piccole contravvenzioni, il resto prescritto).
«La valutazione fatta dai periti - commenta Borchi - aumenta le speranze che il complesso possa presto tornare in mano pubblica». Una battaglia, quella per sottrarre le Cascine ai privati, che Borchi ha avviato già mesi or sono, con l'aiuto di Italia Nostra e del comitato Fattoria Medicea, e nella quale è stata chiamata in causa, in primis, la Regione.

Se la prima buona notizia è rappresentata dalla valutazione decisamente bassa data dai periti (probabilmente dovuta al pessimo stato di conservazione degli immobili, ancora scoperchiati e in molte parti crollati e per la definitiva archiviazione del permesso di costruire scaduto poco prima del dissequestro), la seconda riguarda i tempi. «Se l'asta slitta all'anno prossimo - continua Borchi - gli enti pubblici, come la Regione, il Comune e mi auguro anche la Provincia, potranno fare una cordata e partecipare. Tutto sta nella volontà del governo di non riattivare la legge fatta durante il periodo del governo Monti che impediva ai Comuni e alla Province di investire denaro pubblico nell'acquisto di immobili».

Nell'operazione Cascine un ruolo fondamentale lo riveste la Regione alla quale è stato chiesto lo sforzo economico maggiore. «Tutto quello che posso dire in questo momento - afferma Vinicio Biagi, dirigente regionale, plenipotenziario del governatore su Prato - è che in Regione si sta discutendo della partecipazione all'asta e della possibilità, per il prossimo anno, di mettere a bilancio una somma per l'acquisto». Insomma, la pratica "Fattoria medicea" non è lasciata a candire in un cassetto ma è stata presa in seria considerazione. Ed è la terza buona notizia.
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