Il dolore
Pd: in trincea “vecchi” contro “giovani”
In pole per il congresso Barni (renziano) e Menchetti. Mal di pancia tra civatiani e giovani turchi
PRATO. Il congresso unitario o forse il congresso del vetro rotto in mille pezzi. A una settimana dalla presentazione ufficiale delle candidature per la segreteria provinciale, il Partito democratico pratese vive un susseguirsi di incontri per trovare l'uomo (di donne in lizza non se ne parla) dell'unificazione e di un'opposta forza centrifuga che riconduce nelle consuete divisioni in correnti. Lo schema finora tentato per fare sintesi è “giovani” contro “anziani”. Manco a dirlo sono i rottamatori a farsi promotori di una competizione basata su una rivendicazione generazionale, sotto la guida del consigliere provinciale Simone Barni. Sul lato opposto del fiume, Ivano Menchetti appoggiato principalmente dai reduci della segreteria Bugetti. Questo disegno, però, se convince i renziani non manda in brodo di giuggiole due segmenti significativi dei democrats: i “giovani turchi” e dalemiani come Gabriele Bosi e Lorenzo Rocchi e l'area Civati, incarnata dai consiglieri comunali Mangani e Santi. L'obiezione principale è che Barni sarebbe troppo esposto come renziano. Chi lavora a un'ipotesi unitaria, del resto, vorrebbe evitare due scogli: la ripetizione delle geometrie nazionali in salsa pratese e che le assisi del partito si trasformassero in un biglietto da visita alla città, alla vigilia delle amministrative, all'insegna del duello fra capibastone. Col timore di veder snaturato il senso delle primarie per la selezione del candidato sindaco: non la ricerca del miglior testimonial acchiappavoti, ma la rivincita del congresso.
È il ceto giovane del Pd, quindi, a rischiare la frattura. Per scongiurarla i perplessi sono intenzionati ad accantonare Barni per trovare un capitano riconosciuto da tutti, magari appetibile anche agli sponsor di Menchetti. Ma il rimedio potrebbe essere più divisivo delle candidature di partenza. I Gd vorrebbero rispettare due criteri: un giovane ed ex bersaniano. L'identikit combacia con Lorenzo Rocchi, coordinatore a Prato della campagna elettorale di Bersani per le primarie del centrosinistra di un anno fa. L'area Mangani- Santi, invece, vedrebbe di buon occhio un quarantenne, ex bersaniano ma non sfegatato. Il ritratto è altrettanto esplicito: conduce dritti, dritti a Gabriele Alberti membro dell'assemblea nazionale. Qualora le anime giovani non siglassero un accordo, con un congresso aperto ai soli iscritti – secondo regolamento nazionale – il beneficiario sarebbe proprio Menchetti. C'è tempo fino all'11 ottobre per presentare le candidature.
Carlandrea Poli
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