Il dolore
Giocacipì funziona, il ringraziamento delle mamme
In una lettera la soddisfazione delle mamme dei bambini di tre anni che hanno frequentato la struttura comunale dove hanno trovato del personale «che ha reso questa avventura indimenticabile»
PRATO. «Giocare è una cosa seria», diceva Bruno Munari. Comincia così la lettera di un gruppo di mamme di bambini di tre anni capeggiate dalle mamma di Lapo, Niccolò, Tea, Jiara, Elia, Denise...
«Abbiamo deciso di scrivere questa lettera - si legge - ora che per i nostri bambini e per noi, si è chiuso questo straordinario capitolo delle nostre vite, come ringraziamento per il Comune di Prato, le responsabili dei servizi educativi, Silvana e Silvia ma, soprattutto per le educatrici dell "Associazione Il Sicomoro" che hanno dato tanto ai nostri figli. E perché speriamo che, leggendola, altri genitori come noi siano incuriositi e spinti a vivere questa esperienza. Grazie a Elisa, a Daria a Clara, a Ilenia, a Monica, a Roberta, a Sofia, alle ausiliarie e a tutte le persone che, in qualche modo, hanno reso questa avventura indimenticabile. Perché, come diceva Munari, "I bambini di oggi sono gli adulti di domani aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi aiutiamoli a diventare più sensibili. Un bambino creativo è un bambino felice».
«Siamo un gruppo di mamme di bambini di tre anni - si legge nelal lettera - che hanno avuto la fortuna di vivere l'infanzia in una città come Prato e di sperimentare il servizio, forse poco noto ai cittadini, del Giocacipì. Nel mare di polemiche e critiche che di solito investono la Pubblica Amministrazione e il Comune, vorremmo che, una volta tanto, si levasse una voce fuori dal coro. Una voce che parli con approvazione e non con biasimo. Abbiamo iniziato con i nostri figli questo percorso quando avevano pochi mesi, grazie al Giocacipì Arancio, confrontandoci, da neo-mamme e insieme alle educatrici, con tutti gli aspetti della maternità, dell'allattamento e della crescita del bambino. Abbiamo vissuto l'esperienza del Giocacipì Azzurro, uno spazio-gioco dove i bambini e i genitori insieme (e anche i nonni), seguiti dalle educatrici, hanno appreso, giocando, a crescere e ad essere creativi. Abbiamo infine potuto usufruire del Giocacipì Verde, un servizio integrativo ed analogo al nido ma ad orario ridotto, dove i bambini, durante tutto l'anno, hanno giocato e imparato con le maestre, arricchendo il loro piccolo bagaglio culturale. Tutte esperienze diverse e tutte parimenti straordinarie nella loro unicità. I nostri figli hanno imparato il gioco di gruppo, la condivisione, la manualità e lo stare insieme. Sono cresciuti in questi anni e noi genitori siamo cresciuti con loro. Ci siamo confrontati con gli altri genitori, abbiamo imparato dagli altri e gli altri da noi non. Abbiamo costruito amicizie splendide e conosciuto persone meravigliose che ci hanno donato il loro tempo, la loro energia e il loro affetto. Con molti di questi bambini e genitori continuiamo a vederci e a sentirci per portare avanti i rapporti splendidi che si sono formati in questi due anni».
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