Finanza
Prato, sei opere per fare più bella la città
I ragazzi dell'università australiana Monash hanno creato delle suggestive installazioni in piazze e giardini
PRATO. Ore 15,30, ieri pomeriggio, giardini della stazione centrale, la bella Kiona di Melbourne sta cercando di spiegare a due nordafricani il significato dell’installazione realizzata insieme ad altri tre studenti della Monash University, Sam, Chalat e Mei Ling. Non è dato sapere se i due aitanti frequentatori fossero davvero stati “attirati” dai fiori di tessuto, avvinghiati ad un alto fusto del giardino, in ogni caso è stata la dimostrazione che è stato raggiunto uno degli obiettivi dell’evento allestito fino a martedì prossimo in sei luoghi della nostra città da insegnanti e studenti della sede pratese dell’Università australiana.

L'installazione dei ragazzi della Monash alla Lazzerini

Le studentesse addobbano con i drappi neri piazza dell'Università

Le mura antiche in via Pomeria "arredate" con i drappi
Far rinascere spazi della cultura ma anche altri degradati di Prato" è infatti uno degli scopi di "Radical Mapping Project: Alongside/Within/In op position", un progetto a cura degli studenti del corso di architettura del Mada, ovvero Art, Design and Architecture della Monash University , con 6 installazioni allestite in altrettanti luoghi “chiave” della città: Biblioteca Lazzerini, giardini della Stazione Centrale, Museo del Tessuto, Porta Frascati, piazza dell’Università e cortile di Palazzo Vaj.In realtà nell’opuscolo sono indicate 5 installazioni, ma altri studenti hanno allestito un work in progress con coni in cartone, carta e grossi fili di sintetico, proprio nel cortile dello storico palazzo.
Qui discorsi ufficiali, con intervento dell’assessore alla cultura Anna Beltrame, mentre l’architetto Luca Piantini ha collaborato come dirigente del Comune. A lui infatti è toccato il compito di indicare i luoghi più adatti dove collocare le installazioni, ma poi a decidere sono stati gli studenti australiani, sotto la guida della professoressa Nicole Kalms.
Gli studenti hanno così realizzato opere “site-specific” con l’intento di proporre nuove possibilità di trasformazione di alcuni spazi cittadini, ma anche come ha spiegato Piantini, "favorire l’integrazione fra la produzione tessile, la scuola e alcuni spazi della nostra città". Alcune installazioni hanno raggiunto l’obbiettivo, altre meno, come i tre drappi attaccati alle mura di porta Frascati erano troppo piccoli, tra l’altro disturbati dal vento, così come la tramontana ha fatto volteggiare troppo i due stendardi nel piazzale dell’università dietro la stazione di Porta al Serraglio.
Più efficace la ragnatela “conta spazio” nel piazzale della Lazzerini, mentre nel cortile del museo del tessuto l’installazione colorita e floreale era dedicata ai più piccoli, così la più riuscita è stata l’albero “vestito” di piazza della stazione.
Naturalmente Kiona e i suoi tre colleghi hanno già previsto di smontare e rimontare il giorno dopo i pezzi più facilmente asportabili, come i morbidi cuscini ai piedi dell’albero. Le installazioni sono state realizzate utilizzando varie tipologie di tessuti, vero simbolo dell’identità pratese,prodotti e donati dalle nostre aziende, il Gruppo Beste, Compagnia Tessile e Lanificio Faliero Sarti. Per maggiori informazioni:Monash University Prato Centre 0574/43691.
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