Il Tirreno

Prato

Quarantasei progetti di nuove aziende al fondo Santo Stefano

Vezio Trifoni

Le domande arrivate sono state cento. Si va da chi vuol aprire una pizzeria al taglio a chi vende mozzarelle passando per un vivaio di peperoncini

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PRATO. Ben 100 domande presentate al Fondo Santo Stefano per iniziare una nuova attività e tra i 46 progetti che hanno avuto esito positivo per un totale di 1 milione di euro ben 15 sono imprese al femminile.Dopo due anni di attività il Fondo Santo Stefano che vede come promotori la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, la Diocesi di Prato, la Ucid e Banca Area Pratese Credito Cooperativo rilanciano questo strumento insieme agli ordini di Prato dei Dottori Commercialisti, dei Consulenti del Lavoro insieme alla camera di Commercio di Prato e la Provincia. "E' stata una scommessa vinta e i numeri testimonia come la città e soprattutto le iniziativa le più disparate abbiano scelto questo Fondo per iniziare una nuova attività - spiega Maurizio Catalano, coordinatore del Fondo Santo Stefano - tante nuove imprese sono state create grazie al supporto sia bancario ma anche per il tutoraggio che gli ordini riescono a dare sia per iniziare l'attività ma anche successivamente. Il Fondo cerca talenti che credono in un progetto e non hanno le risorse per poterlo iniziare. Il Microcredito finanzia fino a 25.000 euro e molte attività sono autoimprenditoriali con situazioni dove il supporto è fondamentale".

Tante le iniziative nate come un vivaio di coltivazione di peperoncino, un negozio di mozzarelle, di biancheria usata, estetista, parrucchiere pizzeria a taglio ma soprattutto anche l'aiuto alle partite Iva e ai giovani professionisti "E' un grande supporto per noi professionisti avere uno strumento così importante che nasce nella nostra città e vuole aiutare chi vive in questo territorio - spiega Paolo Biancalani, presidente dell'ordine dei Commercialisti - noi supportiamo il progetto e diamo una mano all'imprenditore per partecipare alle problematiche della città".

Il tesso dell'operazione è minore di 2,5% quindi vicino allo zero con servizi accessori gratuiti "I consulenti del lavoro hanno subito aderito - spiega il presidente Alessandro Bensi - e soprattutto per situazioni dove c'è la perdita di lavoro poter riuscire a ritornare sul mondo del lavoro grazie all'autoimprenditorialità è senz'altro una grande opportunità che noi sosteniamo".

Tra l'altro si potrà aiutare il fondo grazie all'associazione Insieme per il Fondo Santo Stefano dove c'è la possibilità di diventare soci sostenitori.

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