Il Tirreno

Prato

«Macché dissesto», il sindaco Cenni difende il bilancio

di Azelio Biagioni
«Macché dissesto», il sindaco Cenni difende il bilancio

Il primo cittadino di Prato convoca una conferenza stampa stufo delle voci che criticano i conti del Comune

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PRATO. Sono stati il sindaco Roberto Cenni e l'assessore alle finanze Adriano Ballerini a cercare di mettere la parola fine a quanto viene detto in merito agli equilibri di bilancio da poco votati in consiglio comunale e che hanno ricevuto commenti negativi da parte di alcune forze politiche. “E' una mistificazione parlare di un bilancio in default – dice il sindaco -. In questo modo vengono creati solo degli allarmismi". E poi sottolinea come ci sia differenza fra una mancanza di cassa e un minor introito. "I tre milioni in meno della prima rata dell'Imu rappresentano un minor incasso e non una perdita - spiega Cenni - perché ancora deve essere verificata la competenza, la natura e la base dell'imponibile".

Il sindaco si definisce stufo di quella che dice essere propaganda politica. E ricorda come nel 2009 il Comune si sia ritrovato debiti fuori bilancio (dal 2009 al giugno 2013) per quasi 8 milioni di euro ai quali va aggiunto un milione e 130mila euro di disavanzo gestione del 2009, subito coperto nel 2010. “In pratica circa 2 milioni di euro l'anno da coprire 'grazie' alle precedenti gestioni – spiega il sindaco -. Quanti adesso criticano sarebbe il caso facessero un passo indietro e rivedessero i conti del passato”. Lo scorso anno, inoltre, sono stati radiati dal bilancio 29 milioni di euro per partite ritenute non incassabili o difficilmente esigibili, che non rendevano chiaro il documento contabile del Comune e la sua reale capacità. Ad oggi i fondi per la copertura dei debiti fuori bilancio ammontano a 2,3 milioni di euro, a cui sono già stati sottratti i due recentemente riconosciuti.

Il fondo di svalutazione dei crediti è arrivato a 27 milioni e 192mila euro, di cui 15 milioni e 348mila accantonati quest'anno, a copertura degli eventuali rischi. «Come si vede ci muoviamo su un terreno di sicurezza - aggiunge l'assessore Ballerini - Tutti i Comuni quest'anno si sono trovati in forte difficoltà nella redazione del bilancio di previsione, perchè lo Stato non era in grado, così come non lo è tuttora, di dare una chiara definizione dei trasferimenti che passano ai Comuni attraverso il Fondo di solidarietà, né addirittura di quantificare i tagli della Finanziaria Monti. Da qui la considerazione da parte nostra, in via prudenziale, di una minor entrata di 8,9 milioni di euro.

Come anticipazione del Fondo di solidarietà per Prato sono già arrivati 13 milioni di euro, che però non abbiamo ancora registrato in entrata con una variazione, mentre in fase di previsione avevamo considerato 700mila euro. Quindi come si vede i margini sono ampi e non ci sono fonti di rischio. Ci atteniamo alle indicazioni di attenzione dei sindaci revisori, che sono anche le nostre». Nella seduta della giunta del 1° ottobre sono stati approvati progetti per circa 5milioni e 300mila euro più altri interventi (1 milione e 380mila euro). «Se ci fosse realmente una situazione di dissesto - dice Cenni - come avremmo potuto in una sola seduta di giunta approvare tutti questi progetti?»

Tra questi il progetto definitivo per il completamento della pista di atletica dei Ciliani, il completamento del piano terra della scuola di musica Verdi, il progetto esecutivo per la rimessa delle barche e il restauro della Casa del Guardia alle Cascine di Tavola, i lavori di sistemazione della scuola elementare di Vergaio- Tobbiana e del Centro multifunzionale Le Badie, la manutenzione straordinaria e l'adeguamento della Cittadella dello sport di Iolo e delle palestre delle scuole Dalla Chiesa e Meucci e la realizzazione dell'innesto tra via Reggiana e la Tangenziale verso Sud.

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