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Prato, tagli al personale del Nuovo Ospedale: protesta la Cisl

Prato, tagli al personale del Nuovo Ospedale: protesta la Cisl

Il sindacato preoccupato per la tenuta dei servizi dopo il mancato rinnovo dei contratti in scadenza

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PRATO. «Siamo ormai nella fase in cui partono le attività lavorative all'interno del nuovo nosocomio pratese e paradossalmente cosa succede? Proprio nel momento in cui è richiesto il maggior numero di personale sanitario in servizio, si pensa bene di non rinnovare i contratti che dal 30 di settembre sono in scadenza – tuona Massimo Cataldo segretario della Cisl Funzione Pubblica- siamo stati informati verbalmente su come saranno i nuovi assetti all'interno del nuovo Presidio però nessuno ci ha mai specificato se questi assetti prevedono, nel rapporto numerico utente/operatore, anche il personale in scadenza o no».

Se così fosse -prosegue Antonio Pirillo, segretario aziendale della Cisl- ricordiamo che un episodio simile è stato vissuto in alcuni reparti con l'avvento dei modelli assistenziali, che prevedevano un certo numero di operatori proporzionato al numero di pazienti, salvo poi rendersi conto che anche allora tra i lavoratori c'era personale precario o vicino alla pensione, arrivando quasi al raddoppio dei carichi di lavoro per ciascun operatore, aumentando il rischio di errore che chi lavora con la vita delle persone non può permettersi».

« Alla richiesta di spiegazioni in merito ci siamo sentiti rispondere più volte in questi mesi, durante i tavoli con la Direzione aziendale che il personale certificato è addirittura superiore a quello degli anni precedenti. E qui ci sorge un altro dubbio – riprende Cataldo- : è stato tenuto conto di tutti quei servizi ospedalieri e territoriali che sono stati attivati negli ultimi anni, richiedendo di conseguenza maggior numero di personale e ancora; nell'elenco numerico si parla solo di personale del comparto o è inclusa anche la dirigenza? La Cisl da anni ha chiesto di entrare in possesso dell'organigramma e del funzionigramma del personale, proprio al fine di capire quanti lavoratori sono in servizio e dove sono, ma fino ad oggi da parte aziendale il documento tarda ad uscire. Ad oggi l'unico dato certo è che il numero dei lavoratori precari pare sia diminuito di nove unità, lasciando il carico di lavoro ancora una volta sulle spalle del personale in servizio. Ci auguriamo che, dopo l'arrivo della nuova Direttrice Sanitaria, che di fatto va a completare il team della Direzione Generale, al fianco deldirettore generale e del direttore amministrativo, i dialoghi con la Componente Sindacale siano il più trasparenti e fluidi possibile, dato che in un momento così delicato per la sanità pratese dove tutto pare così roseo, forse sarebbe utile una pianificazione che coinvolga maggiormente i lavoratori, anche tramite i propri rappresentanti, proprio con lo scopo di evidenziare eventuali lacune scongiurando così, come sovente succede, correzioni in corso d'opera».

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