La manifestazione
Nuovo ospedale, è ancora corsa contro il tempo
Prato, si lavora a pieno ritmo per completare l’allestimento approfittando dello slittamento dell’inizio dell’operazione di trasferimento dei pazienti
PRATO. Non tutto il male viene per nuocere. L’infiltrazione d’acqua verificatasi al terzo piano del nuovo ospedale di Prato che ha determinato lo slittamento l’inizio dell’operazione di trasferimento dei primi pazienti dal Misericordia e Dolce che era in programma lunedì 30 settembre ha regalato qualche giorno in più agli operai per completare gli ultimi lavori.

(Operai al lavoro nel nuovo ospedale)
Nel parcheggio del nuovo ospedale è tutto un via vai di camion e di furgoni e da un ingresso laterale un enorme montacarichi continua a lavorare per completare gli allestimenti. A dispetto dell’inaugurazione in pompa magna, il nuovo ospedale è insomma pronto, ma non prontissimo: molte le imprese al lavoro, i materiali accatastati qua e là, anche se in modo ordinato e razionale.

(Montacarichi in azione)
L’attività, insomma, è febbrile e tutto sommato non è un male se gli ultimi ritocchi al nuovo edificio vengono effettuati a corsie vuote. Girando per i reparti, la sensazione che l’ospedale sia sostanzialmente pronto a entrare in funzione è palpabile: le «isole» degli infermieri nelle corsie sono già sistemate, personal computer compresi. Le stanze per i degenti allestite, tanto che l’impressione è che a mancare siano solo loro, i malati.

(Le sale degenti al terzo piano)
Anche al terzo piano tutto appare in ordine, anche se nel corridoio dove sono state rilevate le infiltrazioni d’acqua determinate da una perdita dell’impianto di condizionamento non ci sono operai al lavoro. Le uniche tracce dell’inconveniente sono un po’ di stracci in terra e alcuni pannelli del soffitto del corridoio rimossi.

(Il punto in cui si è verificata l'infiltrazione d'acqua)
Più complicata, invece, resta la situazione della viabilità (vedi la mappa) per raggiungere il nuovo ospedale. Anche per questo, forse, il rinvio consente di rinviare i maggiori problemi e fa slittare di qualche giorno (o settimana) la sovrapposizione con i lavori sulla Declassata che creano rallentamenti e, spesso, lunghe colonne di auto.

(L'atrio del nuovo ospedale tirato a lucido)
Sulle vicende riguardanti il nuovo ospedale, nel frattempo, è intervenuto anche il presidente della regione Enrico Rossi su Facebook
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