La protesta
L’ordine degli ingegneri si rinnova: «Siamo al servizio del territorio»
Il neo presidente, Patrizio Raffaello Puggelli, alla sua presentazione: «Una professione da difendere ma anche un ruolo da ripensare»
Nuovo consiglio per l'ordine degli ingegneri della provincia di Prato. Dopo le elezioni che si sono tenute a giugno il consiglio riunitosi il 18 luglio è così composto. Presidente: Patrizio Raffaello Puggelli, vice presidente Alessandro Becherucci, segretario Elena Mellace, tesoriere Mario Fausto Moscardi e consiglieri Alessandro Claudio Bigagli, Alessandro Canovai, Claudio Consorti, Alberto Magistrali, Luciano Perone, Lorenzo Tani e Michele Allocca. Il nuovo presidente, Patrizio Raffaello Puggelli, nella presentazione tenutasi ieri al palazzo delle professioni ha voluto mettere in luce le novità.
«Non saremo più garanti del comportamento dei nostri iscritti ma un decreto ministeriale ha separato questa funzione e l'ha delegata a una commissione disciplinare di 11 membri che sarà designato dal presidente del Tribunale di Prato e che lo stesso presidente sarà presidente - spiega Puggelli - comunque il nostro ruolo sarà duplice perchè avremo il controllo dei nostri iscritti e soprattutto dell'aggiornamento formativo e la verifica degli adempimenti tra cui anche quello di dover sottoscrivere una polizza assicurativa a tutela dell'attività. Oltre a questo ci rivolgeremo alle istituzioni affinchè possano avvalersi delle nostre capacità e per avere una maggiore rappresentanza».
Un momento per tutti gli ordini molto delicato. «Gli ordini in generale sono sotto attacco - continua Puggelli - l'abbattimento delle tariffe ha creato un vuoto e disorientamento. L'elettricista e anche l'idraulico hanno un tariffario giusto e ragionevole a garanzia dei committenti e ci sembrava corretto averlo anche noi. Inoltre la nostra professione è in fortissima crisi soprattutto per chi lavora nelle costruzioni. Molti studi stanno chiudendo e riducendo gli addetti. Gli ordini sono chiamati a rappresentare questo malessere e non era mai esistito che il professionista fosse un disoccupato. I neo laureati è difficile inserirli nel mondo del lavoro. Bisognerà cercare delle aggregazioni con le professioni tecniche e reinventare figure professionali anche con altre nazioni».
L'ingegnere è una figura cardine del nostro sistema economico: «Non siamo una casta ma professionisti che hanno una preparazione molto alta al servizio della collettività - conclude il neo presidente Puggelli - in questo momento vulnerabili e attaccabili».
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