Sicurezza
Prato, Giangrande, confermato il sostegno di 60mila euro dalla Regione
La figlia del brigadiere ha incontrato il presidente del consiglio regionale Alberto Monaci
FIRENZE. «Mio padre è stazionario, per ora non cambia niente sto sempre con lui. Almeno di questo sembra beneficiare». Così Martina, la figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere dei carabinieri di Prato ferito gravemente alla spina dorsale nella sparatoria del 28 aprile scorso davanti a Palazzo Chigi.
La figlia, che lo assiste quotidianamente nella clinica di Imola dove l'uomo è ricoverato, oggi, martedì 1° ottobre, ha incontrato il presidente del Consiglio regionale della Toscana Alberto Monaci insieme al generale dei carabinieri Rolando Mosca. Il consiglio regionale offrirà alla famiglia del brigadiere un sostegno di 60mila euro, in tre anni, per assistere Giuseppe Giangrande. «Il contributo - ha detto Monaci al termine del colloquio - è stato deliberato dal Consiglio alcune settimane fa: pochi giorni ancora e verrà sbloccato».
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