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Pensionato riceve un’ingiunzione da 243 euro. La Regione: bollettino sbagliato
Prato, due anni dopo il pagamento del bollo auto riceve una contestazione di mancato pagamento, ma per fortuna aveva conservato la ricevuta. Gli uffici regionali spiegano l'arcano
PRATO. Domenico Acri è un mite pensionato pratese che deve fare quotidianamente i conti per far fronte a tutti gli impegni ed è una persona, per sua fortuna, molto precisa. In una busta conserva tutte le ricevute di pagamento effettuate da molti anni a questa parte. In una busta ha archiviato tutte le ricevute del bollo auto. Anche quella del 2011.
Ha ricevuto dalla regione Toscana e dall’Aci una sgradita letterina, con accluso conto corrente precompilato, nel quale gli viene contestato il mancato pagamento della tassa automobilistica 2011 pari a 181,77 euro e in più gli viene sollecitato il pagamento di 54,35 euro di sanzioni e 7,25 di interessi.
Domenico, però, il 24 gennaio 2011 si era recato alla posta e aveva diligentemente versato il dovuto. «Se non avessi conservato la ricevuta - afferma - sarei stato costretto a ripagare il bollo con in più interessi e sanzioni. Per uno che ha una pensione modesta come la mia sarebbe stato un brutto colpo. Questa gente - aggiunge riferendosi a Aci e Regione - deve svegliarsi, non si può spedire una lettera di questo genere senza essere certi che il contribuente non abbia veramente pagato il bollo».
LA RISPOSTA DELLA REGIONE
La regione Toscana attraverso l'ufficio stampa spiega che cosa è successo con il pagamento del signor Domenico. «Quel bollettino è sbagliato: i soldi del bollo si versano alla Regione e non al ministero. Per altro sul bollettino precompilato deve essere riportato anche il numero di targa, altrimenti è impossibile stabilire per quale auto si sta pagando il bollo». Ecco dunque spiegato come mai nel cervellone della Regione e dell'Aci il pagamento non risultava, e il conseguente avviso bonario che è stato inviato al pensionato. A questo punto è necessario che il ministero riconosca di aver incassato quei soldi che non erano dovuti, la strada potrebbe essere una compensazione tra i due enti che non sarà sicuramente semplice da sbrogliare. Per altro non è detto - dato che l'errore c'è stato e non è imputabile alla Regione - che il signor Domenico riesca ad evitare di pagare la multa, nonostante fosse convinto di aver saldato il conto nei tempi previsti.
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