Il Tirreno

Prato

«Senza Monte dei Pegni c’è il Compro Oro, poi gli strozzini»

Ilenia Reali
«Senza Monte dei Pegni c’è il Compro Oro, poi gli strozzini»

Prato, tutti i contratti sono stati rinnovati fino al 31 dicembre. Rimandata l’asta. La storia: «Ecco perché sono venuta qui»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. C’erano solamente due donne al Monte dei Pegni nel giorno in cui avrebbe dovuto tenersi l’asta per vendere tutti gli oggetti dati in pegno. Una doveva rinnovare il contratto di pegno fino al 31 dicembre. L’altra aveva in mano l’assegno per ritirare i suoi oggetti d’oro. Erano le ultime due persone che dovevano rinnovare. L’asta è infatti stata rimandata perché tutti, ricevuta la lettera con le indicazioni, hanno rinnovato il contratto (il 30 settembre era l’ultimo giorno utile). Di asta se ne riparlerà quindi a gennaio sempre che, nel frattempo, le buone notizie che il presidente della Popolare di Vicenza Gianni Zonin porterà al vescovo Franco Agostinelli non siano davvero buone.

Ad oggi, le indicazioni della BpV dicono che “da qui a quella data chi ha rinnovato dovrà ritirare i suoi oggetti, in caso di valori elevati, anche ratealmente”.

Rimane ad oggi infatti la scelta di chiudere lo sportello del Monte dei Pegni.

“E’ l’unico luogo dove non perdi i tuoi affetti. Se chiudono il Monte dei Pegni significa andare ai Compro oro, perdere tutto, e poi finire nelle mani degli strozzini”, è così che ha commentato la chiusura annunciata del servizio della Bpv una delle due donne in attesa.

“La prima volta che venni qui - racconta una delle due donne - ero ancora fidanzata. Avevo una cartolibreria: i supermercati cominciarono a tenere anche i prodotti per la scuola ed il mio negozio cominciò ad andare in perdita. Alla fine avevo 60 milioni di lire di debito. Venni, disperata, per far fronte a parte dei problemi anche al Monte dei Pegni: detti tutto quello che avevo. Poi, negli anni riuscii a riscattare».

Tanti anni senza più entrare dentro quella porta blindata e poi due anni fa, la perdita del lavoro. «Lavorava solo mio marito e i miei figli tutti e due grandi compivano gli anni nello stesso mese. Per uno dei due era il diciottesimo e non potevamo permetterci di fargli un regalo. Presi alcune cose d’oro e le portai qui. Gli facemmo il regalo. Oggi, anch’io ho ritrovato lavoro, e possiamo riprenderci quegli oggetti. Per me, questo posto, è stato importante per far fronte ai periodi difficili senza perdere le cose a cui sono legata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web