Il Tirreno

Prato

Le strade invase dall’acqua sale la protesta in via Ciulli

di Alessandra Agrati
 Le strade invase dall’acqua sale la protesta in via Ciulli

Sommerso il tunnel dove morirono tre donne. Gli abitanti: «Siamo abbandonati» Allagamenti anche alle case popolari di Galciana. Oltre 400 richieste ai pompieri

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PRATO. Esplode la rabbia degli abitanti di via Ciulli, a quasi tre anni dalla morte delle tre donne cinesi e dalla chiusura del sottopasso sono state spese tante parole, ma poco si è fatto. Il forte temporale che ieri mattina ha colpito tutta la città ha dimostrato, ancora una volta, la fragilità della zona; l'acqua ha raggiunto livelli altissimi e i residenti hanno temuto l'ennesimo allagamento.

«Quando c'è stata la prima riunione – ricorda Silvio Giugni - Cenni e Gestri ci hanno detto che non saremmo stati soli, a distanza di tre anni siamo soli economicamente e materialmente: me ne ricorderò alle prossime elezioni amministrative». Il sottopasso essendo chiuso non è più stato pulito; le foglie hanno ostruito i tombini, i topi passeggiano tranquillamente e il cattivo odore rende l'aria irrespirabile. «Abbiamo chiamato tantissime volte Asm – racconta Carmine Pellegrino – se in questa zona abitasse un deputato o un amministratore sarebbe già tutto sistemato».

Ogni volta che una cosiddetta “bomba d'acqua” si abbatte sulla città gli abitanti della zona tremano. «Abbiamo paura che ci si allaghino nuovamente le case – spiega Giuliana Bellini – spesso ci tocca stasare da soli i tombini, molte abitazioni si trovano sotto il livello della strada e quindi sono più a rischio».

Ieri mattina l'acqua scendeva lungo il muro del sottopasso. «Non è stato fatto nulla per sistemarlo - racconta Maurizio Aiazzi - lo spettacolo di questa mattina era terribile. Ora basta, bisogna trovare una soluzione».

Sul posto è arrivato anche il presidente della circoscrizione ovest Giovanni Mosca: «È ovvio che si allaghi tutto, da tre anni non fanno manutenzione, del resto sono stati chiusi quelli dove la circolazione avviene normalmente, figuriamoci in questo dove le pompe idrovore sono bloccate. Bisogna dare risposte ai cittadini che sono giustamente arrabbiati».

Qualcuno teme che quando il sottopasso sarà riaperto e la viabilità verrà ripristinata, in caso di semaforo rosso una parte di via Ciulli resti bloccata. «Come facciamo a uscire di casa ? - si chiede un abitante – in giornate come queste da una parte avrei l'accesso chiuso e dall'altra il senso unico».

Oltre a via Ciulli allagamenti anche nella zona di Casale, Galciana (ancora acqua nelle cantine delle case popolari), via Pistoiese, via Santa Trinita, via Pistoiese, Via Della Pace, Via di Maliseti, e tutta la vecchia Montalese. Un autobus a Chiesanuova è rimasto bloccato, chiusi i sottopassi di via Nenni e della Questura e di Via Scarlatti. Giornata di superlavoro per i vigili del fuoco che hanno risposto a 400 richieste di intervento.

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DEGLI ALLAGAMENTI

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