Italia
Il sindaco Cenni chiede scusa ai russi dopo il furto di biciclette
Accompagnato dall’assessore Mondanelli, ha incontrato il ct della nazionale di ciclismo all’Hotel Datini: «Tornate presto a Prato per vedere le bellezze della città»
PRATO. I cantuccini di Prato in segno di scuse. Così il sindaco Roberto Cenni si è presentato domenica pomeriggio, 29 settembre, all’Hotel Datini, dove ha incontrato il presidente della federazione russa di ciclismo e il commissario tecnico della nazionale. Cenni ha voluto così porgere le scuse della città per il clamoroso furto di 16 biciclette avvenuto la notte precedente da un furgone parcheggiato davanti all’albergo. Il sindaco era accompagnato dall’assessore Dante Mondanelli e si è intrattenuto brevemente coi russi, facendo anche un brindisi. Li ha invitati a tornare al più presto a Prato per visitare le bellezze della città e dimenticare il brutto ricordo del furto di biciclette. Intanto proseguono le indagini della polizia per risalire ai responsabili, ed eventualmente recuperare le bici, ma finora non ci sono stati sviluppi.
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