Sicurezza
Il Comune approva il bilancio bocciato dai revisori dei conti
Prato, manovra correttiva a novembre per ovviare all’aumento delle spese e ai debiti fuori bilancio. Carlesi: aumentare l’Imu a chi ha più immobili
PRATO. La maggioranza ha approvato con stretto margine la delibera ad hoc, ma gli equilibri di bilancio non ci sono più. Un colpo inflitto alla giunta in commissione dalla relazione dei sindaci revisori e che costringe subito l'assessore al bilancio, Adriano Ballerini ad aprire alla manovra correttiva a novembre per accogliere i suggerimenti dei contabili e centrare gli obiettivi del pareggio di bilancio e del rispetto del patto di stabilità.
Quattro sono le maggiori lacune individuate dal collegio presieduto da Natale Anzillotti: uno sbilanciamento della spesa corrente, l'incertezza sul ripianamento del debito di Creaf, la sussistenza di debiti fuori bilancio per 662 mila euro e 3 milioni in meno di gettito Imu riscontrati già per la prima rata. «Sì, il nostro è un parere contrario» ha ammesso Anzillotti che nel giudizio scritto si era rifugiato in un'espressione più diplomatica: «Le criticità non consentono, allo stato attuale, al collegio di esprimere una fondata prognosi sul raggiungimento degli equilibri di bilancio».
Uno schiaffo all'amministrazione, al quale l'assessore Ballerini risponde vedendo la parte costruttiva: «Non è un parere negativo tout court, mi metterò a lavorare giorno per giorno sui suggerimenti della relazione del ragioniere capo (che si era espresso in maniera altrettanto perplessa la scorsa settimana, ndr) e in attesa di ricevere dal governo gli elementi sui trasferimenti statali e sull'Imu».
La tassazione su case e capannoni è il vero muro da superare per arrivare a meta. Su questo insiste l'opposizione, per voce del capogruppo Pd Massimo Carlesi: «O si contengono le spese e mi chiedo se siano state giuste quelle più recenti su spettacoli e palle grosse o si modifica l'aliquota Imu». L'inasprimento dell'imposizione sulla rendita immobiliare, ovvero sui proprietari di più di due case è la strada maestra indicata da Carlesi: per ragioni di giustizia sociale e per una maggiore garanzia di incasso. In effetti, non sono sbagliate le stime catastali sull'Imu spettante al Comune, bensì le riscossioni zavorrate dalla scia infinita della crisi economica.
Del resto, sul lato delle uscite neppure Ballerini è intenzionato ad avventurarsi: «Dovrei chiudere qualche servizio? Le azioni dirompenti di tagli non sono da seguire, ci vuole un minimo di cervello». L'assestamento andrà approvato, secondo i tempi previsti per legge, entro il 30 novembre. Accompagnato da onde di tensione sulle quali si innalza Carlesi: «Si tratta della prima volta di una bocciatura sugli equilibri di bilancio da parte dei revisori. L'amministrazione Cenni intende raggiungere il pareggio a suon di partite straordinarie, ovvero di multe o vuole lasciare in eredità un bilancio in dissesto? Sicuramente – aggiunge una frecciata al veleno – il sindaco dai tempi della Sasch non è un maestro di bilanci visto come sono finite le sue aziende».
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