La manifestazione
Arrestato per maltrattamenti e stalking
L’uomo, un cinquantunenne, proprio un mese fa si era lamentato sulla stampa del provvedimento d’urgenza preso dal giudice civile che lo aveva allontanato da casa
PRATO. L'ordine di custodia cautelare è stato sottoscritto dal sostituto procuratore della Repubblica di Prato, Antonio Sangermano, e i carabinieri l'hanno prontamente eseguito. Così, il cinquantunenne che proprio un mese fa si era rivolto alla stampa per lamentarsi del provvedimento d'urgenza di allontanamento dalla ex moglie e dai due figli minori emesso dal giudice civile, adesso fa i conti con la procura e finisce in carcere. L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia fin quando viveva sotto lo stesso tetto con la moglie e di stalking messo in atto dopo l'allontanamento.
A spingere il sostituto procuratore Antonio Sangermano ad emettere il provvedimento restrittivo c'è anche e soprattutto la violazione da parte del cinquantunenne proprio di quell'ordine di allontanamento emesso a fine agosto da parte del giudice civile e che l'uomo avrebbe più volte violato creando senso di pericolo e di frustrazione da parte dell'ex moglie e dei suoi familiari. Un provvedimento d'urgenza che l'uomo aveva contestato affermando che il suo sarebbe stato il primo caso di una giustizia così celere visto che, secondo le sue dichiarazioni, la denuncia della moglie sarebbe stata presentata il 16 agosto scorso e che l'allontanamento sarebbe stato disposto "solo" cinque giorni dopo nonostante in cinquantunenne affermi di essere incensurato, di suonare ogni tanto l'organo in chiesa e di essere anche un ex carabiniere suonando anche nella fanfara dell'Arma. Tutti elementi che però non fanno curriculum quando si parla di maltrattamenti in famiglia e di stalking.
Secondo quanto raccontò a suo tempo l'uomo, le cose tra lui e la moglie sarebbero precipitate quando la donna aveva scoperto che lui aveva stornato sul conto della madre i soldi di un'assicurazione. Ma questa è solo una verità di parte. Il cinquantunenne è difeso dall'avvocato Roberta Roviello.
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