Italia
Cenni e Milone, solidarietà e scuse
Tutti concordano che è un danno per la città. L’assessore: «Furto un po’ strano»
PRATO. «Chiedo scusa ai dirigenti della Nazionale russa, so bene che alla fine sarà una cosa negativa per la città, ma quel furto mi sembra un po’ strano».
Aldo Milone, assessore comunale alla Sicurezza urbana, commenta così il furto delle biciclette avvenuto la scorsa notte nel parcheggio davanti all’Hotel Datini. Milone sa bene che la piaga dei furti di biciclette non si scopre oggi a Prato, ma quello di viale Marconi gli sembra un fatto a se stante. «Strano che nessuno se ne sia accorto, nemmeno il portiere di notte - ragiona - Quella è una struttura privata e credo che si sia trattato di un furto su commissione, difficile da prevenire».
Sulla stessa lunghezza d’onda Matteo Grazzini, assessore allo Sport. «Non credo proprio che si tratti di microcriminalità, quelle bici non le vendi al primo che capita e dunque è probabile si tratti di un furto su commissione - dice Grazzini - Dispiace perché ora i russi si ricorderanno Prato come la città dove sono stati derubati, ma mi pare strano che abbiano voluto lasciare le bici nel furgone. C’è stata probabilmente un po’ di imprudenza da parte loro e il risultato è anche un danno di immagine per la città. Probabilmente qualcuno aveva adocchiato quel furgone e mi sembra un tipo di evento difficile da contrastare».
Sconsolato anche Rodolfo Tomada, il gestore dell’Hotel Datini. «Avevamo fatto tanto per avere qui i russi - dice - Anzi, potevamo avere anche un’altra squadra. Per noi è una questione di prestigio. Io stesso avevo messo a disposizione una stanza a pianterreno per le biciclette e pensavo che fosse sufficiente. Invece alcune delle bici sono state lasciate fuori...».
Il sindaco Roberto Cenni si dice allibito. «Anche secondo me è stato un furto su commissione - commenta - e dispiace che una gara di questo livello sia messa in difficoltà per una cosa del genere. E’ un brutto esempio, soprattutto in questo momento in cui tutti ci guardano a causa dei Mondiali. Non hanno rispetto per nessuno. Esprimo la mia solidarietà alla squadra russa e spero che riescano a correre regolarmente. Soprattutto spero che vengano presi i responsabili». Una speranza condivisa dagli investigatori che stanno indagando sul clamoroso furto, anche se pare che nessun aiuto arriverà dalle telecamere dell’albergo, che non avrebbero ripreso immagini interessanti. (p.n.)
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