La manifestazione
Scippi e aggressioni piaga quotidiana
Si moltiplicano le rapine violente, e ora i predoni di strada salgono anche sul treno e sulla Lam: una vera emergenza
PRATO. Un paio di scippi al giorno, una rapina ogni due. Le statistiche precise non sono disponibili, ma è questo l’andazzo in città, da qualche settimana a questa parte. Una recrudescenza dei reati di strada che fa impressione, anche in una città che è “vaccinata” a questo tipo di criminalità, da anni in cima alle classifiche nazionali per scippi e rapine, e in qualche maniera anche assuefatta.
Ma chi non si può abituare sono quelli, soprattutto cinesi e anziani, che quotidianamente vengono aggrediti. E ancora più del danno economico si portano dietro ferite fisiche e psicologiche difficili da superare.
L’ultima è stata una signora che si è rotta il naso in uno scippo giovedì pomeriggio in via Wangen. Ma la novità di questi giorni è che gli scippatori sembrano essersi fatti più intraprendenti, e se prima facevano i classici colpi sul marciapiede, ora vanno a cercare le loro prede anche in posti dove non andavano prima. Giovedì sera una magrebino ha individuato due cinesi sull’Intercity in partenza per Bologna e li ha scippati delle collanine d’oro, uno dopo l’altro, prima che il treno partisse. Qualche giorno prima un altro nordafricano ha fatto un paio di colpi sui bus della Lam con una tecnica simile: ha aspettato di essere vicino alla fermata e poi è fuggito dopo aver strappato la collanina. Negli stessi giorni un uomo è stato aggredito mentre imbiancava il muro di casa in via Ciliani, e un’anziana è stata raggiunta nella corte dove chiacchierava con le amiche accanto alla Conad di Maliseti. Uno stillicidio di piccoli episodi che continuano a colpire in prevalenza gli stranieri, in particolare i cinesi, perché è più facile che non denuncino e spesso hanno più soldi in tasca. Gli autori sono quasi sempre nordafricani (che in questo momento rappresentano la vera emergenza in città). Da un paio di anni, poi, va molto di moda lo scippo della catenina d’oro, che poi verosimilmente viene piazzata in uno dei tanti “compro oro” spuntati come funghi in città. Finora le forze dell’ordine non sono riuscite a bloccare il canale della ricettazione, quale che sia. E anche la prevenzione di scippi e rapine appare una chimera. Gli obbiettivi sono migliaia, a tutte le ore del giorno, e le pattuglie non possono essere ovunque. Che fare, dunque? Al momento conviene guardarsi bene intorno quando si è per strada e, se si assiste a uno scippo, chiamare subito 112 o 113.
Paolo Nencioni
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