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M5S Montemurlo: l’inceneritore dev’essere chiuso

M5S Montemurlo: l’inceneritore dev’essere chiuso

Il Movimento Cinque stelle chiede lo stop immediato e la bonifica dopo gli ultimi sforamenti registrati dall’impianto di Montale

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PRATO. «Il 18 ed il 19 settembre, ancora una volta, sono stati registrati degli sforamenti da parte dell'inceneritore di Montale, l'ossido d'azoto rilevato ha superato i limiti consentiti dalla legge. Si tratta dell'ennesima emissione nociva prodotta dall'impianto. Al solito a subire queste ricadute tossiche siamo noi cittadini che abitiamo nelle zone di Montemurlo, Montale e Agliana». A denunciarlo è il M5S attraverso Enrico Mungai.

«Da tempo denunciamo l'inutilità economica dell'impianto e soprattutto la sua nocività nei confronti del nostro territorio e dell'aria che respiriamo. Ribadiamo la nostra ferma volontà riguardo la chiusura definitiva dell'inceneritore e la bonifica di tutta l'area colpita. Oste è zona rossa per le ricadute tossiche e sono troppi i montemurlesi che, affacciandosi dalle finestre di casa propria, possono "ammirare" la fantastica torre sputa veleni!»

«Risale allo scorso 8 marzo la nostra richiesta (protocollo n° 5769) fatta all'Amministrazione Lorenzini e a tutto il consiglio comunale affinché venisse intrapresa ogni iniziativa necessaria di modo che anche Montemurlo fosse inserita nell'indagine epidemiologica sulle ricadute dell'inceneritore. Questo studio ha lo scopo d'indagare i tassi di mortalità e l'incidenza tumorale, incluse le neoplasie nei bambini, dei residenti della zona delle ricadute. Se le amministrazioni di Montale ed Agliana hanno fatto ben poco, quella del nostro comune ha fatto ancora meno! Ci era stato promesso, durante un incontro col sindaco Lorenzini, che la nostra richiesta d'installazione di una centralina temporanea per il monitoraggio della qualità dell'aria al campo sportivo di Oste avrebbe avuto seguito. Sono passati 6 mesi, ma ancora questa annunciata centralina non c'è! In tanto moltissimi bambini e ragazzi continuano ad allenarsi e a giocare all'ombra della ciminiera».

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