Sicurezza
La collezione tornerà ma solo “in visita”
Cauta apertura del presidente Bpv Zonin nell’incontro con Cenni, Gestri e Giusti. La banca investirà in cultura
PRATO. La collezione di quadri non tornerà ad abitare permanentemente nella sua casa, la galleria degli Alberti. Ma tornerà a trovare Prato quando l’occasione si presenterà. L’incontro che i rappresentanti delle istituzioni pratesi - il sindaco Roberto Cenni, il presidente della provincia Lamberto Gestri e il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti, -hanno avuto ieri con Gianni Zonin, presidente Bpv, a Vicenza, qualche esito l’ha dato. «Sarebbe stato impossibile pensare, data la situazione che si era creata - spiega Gestri - che Zonin potesse dare il via libera al ritorno dell’intera collezione a Prato. Ma è andata meglio di quanto ci si aspettasse». Identico giudizio quello del sindaco: «Sono rimasto ben impressionato dalla disponibilità di Zonin a dialogare con e su Prato: non abbiamo parlato solo dei quadri ma della situazione della città, del suo distretto e delle difficoltà delle impresa, piccole e meno piccole, ad accedere al credito».
Due ore di colloquio ampio, insomma, con alcuni punti fermi. A partire dal fatto che il presidente della Popolare di Vicenza sui quadri non ha fatto marcia indietro nonostante l’ondata di proteste che si è riversata sulla banca vicentina all’indomani del trasloco delle opere - ancora incerto il numero, di sicuro tutto i dipinti del Seicento fiorentino - con relativa chiusura al pubblico della galleria. Non ha fatto marcia in dietro ma ha allungato il tiro: «Zonin ci ha spiegato - è il sindaco a raccontare - che è intenzione della banca investire nella cultura». Grandi mostre di altissima qualità, nel futuro della Bpv «e per le quali - continua Gestri - la banca si rende disponibile e mettere a disposizione delle collettività fondi e patrimonio». Se Prato, dunque, saprà progettare eventi di grande livello, come ha dimostrato di saper fare con la mostra “Da Donatello a Lippi” in Palazzo Pretorio, la Bpv non avrà problemi a riconsegnare al territorio - se pur temporaneamente - alcune o tutte le opere che una volta erano patrimonio della città o di prestarne anche altre già del patrimonio. Anche riaprendo al pubblico - di nuovo temporaneamente- la Galleria degli Alberti. «Molto dipenderà - è il giudizio del sindaco e del presidente della Provincia - dalla capacità di Prato di proporre eventi di grande valore culturale».
Con Zonin non si è discusso solo di cultura. Sul fronte dell’impegno della banca sul territorio il presidente Bpv ha fatto presente che lo sforzo è continuo e di considerevoli proporzioni. Con qualcosa in più: «Abbiamo affrontato il tema delle difficoltà delle imprese pratesi - spiega Luca Giusti - ad accedere al credito. E Zonin si è detto disponibile ad affrontare il problema». Mettendo a disposizione la direzione generale della Bpv di Prato che assieme alla Camera di Commercio organizzerà un incontro con le categorie economiche. Quando è ancora tutta da capire. «E’ stato comunque - conclude Giusti - un riconoscimento al territorio che giudico importante».
Non sarà ininfluente nei rapporti tra la Popolare vicentina e Prato nemmeno la faticosa partita, arrivata quasi alla conclusione, del rinnovo del consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio che dopo due votazioni nulle ha eletto l’altro giorno l’imprenditore Franco Bini, l’orefice Gennaro Berardono, il commercialista Domenico Mazzone, il presidente della Camerata Guido Moradei e don Emilio Riva. Già eletta Fabia Romagnoli.
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