Il Tirreno

Prato

In bilico i conti del Comune di Prato: manca un milione e mezzo

di Carlandrea Poli
In bilico i conti del Comune di Prato: manca un milione e mezzo

In Comune debuttano gli equilibri di bilancio precari. Lunedì 30 settembre il consiglio dovrà approvare coi voti della stretta maggioranza (21-20) il budget 2013

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. In Comune debuttano gli equilibri di bilancio precari. Lunedì il consiglio andrà ad approvare coi voti della stretta maggioranza (21-20) la verifica sul budget 2013 che è stato deliberato lo scorso 31 luglio.

La relazione tecnica del ragioniere capo, Davide Zenti, non invita all'ottimismo. Tutt’altro, per quanto l'assessore Adriano Ballerini circoscriva la responsabilità di questa potenziale instabilità alle mancate scelte del governo Letta sull'abolizione dell'Imu sulla prima casa, la sua compensazione e i fondi di trasferimenti agli enti locali.

Così, Zenti trae delle conclusioni preoccupate: «L'esame delle previsioni di entrata e di spesa ha fatto emergere un fabbisogno superiore alle risorse disponibili». Globalmente lo scostamento momentaneo è di un milione e mezzo. Da qui la raccomandazione di un “aggiornamento” a quando ci sarà una definizione completa delle risorse a disposizione del Comune per il 2013.

La ragioneria, in verità, è allarmata specialmente sul fronte dell'Imu per l'andamento del gettito. La individua come principale criticità nelle considerazioni finali e nei più freddi numeri: contro una stima su seconde case e fabbricati di 21,1 milioni di euro per la prima rata, l'erario ha ottenuto finora 18,3 milioni. «Questo però non vuol dire che non metteremo in atto ogni misura utile per recuperare l'importo da riscuotere», anticipa qualsiasi obiezione Ballerini.

Mentre, sul rischio di un aggravio delle uscite – in gran parte legate al nuovo appalto sulla refezione scolastica e su un maggiore aggio richiesto da Sori – nell'ultimo trimestre dell'anno fa una distinzione: «Sono al momento soltanto delle richieste da parte degli uffici. Quindi, sono ancora da valutare prima di essere accolte o respinte». Nel primo caso si renderà necessaria una manovra di correzione o d'assestamento attorno a novembre. Ma per Ballerini la fonte principale di ansia è data dall'assenza di chiarezza da Roma: «Ci sarà equilibrio nella misura in cui verranno determinati i trasferimenti verso il Comune e la ripartizione fra i Comuni dei 2,5 miliardi promessi dal governo per colmare l'abolizione dell’Imu sulla prima casa».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa