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Il vescovo: «C’è una sincera disponibilità a risolvere»

Il vescovo: «C’è una sincera disponibilità a risolvere»

PRATO. E’ stato uno degli argomenti affrontati nel lungo scambio che ieri nella sede centrale della Popolare di Vicenza hanno avuto il sindaco Roberto Cenni, il presidente della Provincia Lamberto...

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PRATO. E’ stato uno degli argomenti affrontati nel lungo scambio che ieri nella sede centrale della Popolare di Vicenza hanno avuto il sindaco Roberto Cenni, il presidente della Provincia Lamberto Gestri e il presidente della camera di Commercio Luca Giusti con il presidente Gianni Zonin. Un argomento delicato quello della chiusura prevista entro dicembre del Banco dei Pegni, sul quale è intervenuto anche il vescovo Franco Agostinelli che ha lanciato un appello chiedendo alla banca di tornare sulle proprie decisioni.

Nulla di già stabilito, ma la sensazione avuta al termine del colloquio è che la situazione possa sbloccarsi. «Ci sarà presto - spiegano Cenni e Gestri - un incontro tra il presidente Zonin e il vescovo e in quell’occasione la partita sarà più chiara». Cauto ottimismo, insomma. Conferemato anche dal vescovo Agostinelli che nei giorni scorsi ha sentito Zonin che incontrerà nella prima quindicina di ottobre. «Dalle sue parole - conferma il vescovo - ho sentito una sincera disponibilità a risolvere la situazione». Una vicenda, quella dello stop annunciato all’attività del Banco che oltre ad aver allarmato quanti, per bisogno, sono costretti ad impegnare le poche cose di valore che hanno, ha suscitato la reazione non solo del vescovo ma buona parte della politica cittadina. Il motivo per il quale la Popolare di Vicenza ha deciso il taglio è di natura strettamente economica: troppo pochi i frequentatori del banco rispetto ai costi. Dunque un ramo secco da tagliare. Senza curarsi del fatto che anche se in numero residuale, chi ha impegnato valori può far fatica a riscattare i proprio beni in tempi così stretti: solo qualche settimana. Come nel caso di Corrado Brogi, 78 anni, costretto a impegnare due orologi di valore, ricevendo in cambio 4mila 500 euro serviti per curare la moglie.

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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