Il Tirreno

Prato

Clamoroso furto: rubate 16 bici della nazionale russa

di Paolo Nencioni
Clamoroso furto: rubate 16 bici della nazionale russa

Prato, il colpo è stato messo a segno nella notte nel parcheggio dell’Hotel Datini. Spariti 16 mezzi per un valore di quasi 200.000 euro. Corsa contro il tempo per farne arrivare altre da Brescia. Il team manager: "Un furto su commissione"

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PRATO. Un clamoroso furto è stato messo a segno nella notte tra venerdì e sabato, 28 settembre, ai danni della Nazionale russa di ciclismo, che domani sarà impegnata nella prova in linea dei Mondiali di Firenze. Appiedati sono rimasti i componenti del team elite della Katusha: Alexander Kolobnev, Vladimir Gusev (riserva), Yuriy Trofimov e Sergei Chernetcki, seguiti dal direttore sportivo Dmitrii Konyshev. Tutte le biciclette dei russi, 16, sono state rubate dal parcheggio davanti all’Hotel Datini, in viale Marconi. Per fortuna non sono state toccate quelle della squadra femminile.

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Il furto è stato denunciato intorno alle 7,30 ma sarebbe avvenuto tra le 3,30 e le 4, quando qualcuno ha sentito suonare l’allarme dei pullman lasciati nel parcheggio, anche se pare che nessuno si sia affacciato alla finestra.

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I tre furgoni contenenti le biciclette erano stati lasciati nel parcheggio che dà su viale Marconi. Qualcuno è riuscito ad aprirli e a portare via le biciclette, verosimilmente usando un altro o più furgoni. Il valore delle bici è stimato tra i 180.000 e i 200.000 euro (altre stime parlano di poco più di centomila). Sul posto la squadra mobile per le indagini.

I russi sono partiti subito alla volta di Lonato in provincia di Brescia dove c'è un deposito della Katusha per prendere le altre biciclette. Poi toccherà ai meccanici metterle a punto per adattarle alle esigenze dei singoli corridori.

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Intanto il corridore russo Alexander Kolobnev ha postato sul suo profilo twitter il seguente messaggio con un eloquente hashtag: #mafiaeverywhere

"Abbiamo fatto il possibile per assemblare in tempo record le nuove biciclette, domani i nostri ragazzi potranno partecipare alla gara". Lo ha detto Pierumberto Zani, manager e direttore della Katusha, il team ciclistico russo con sede a Lonato nel bresciano. Da Lonato i tecnici sono partiti immediatamente stamattina per Firenze con le bici da assemblare e si sono messi al lavoro per consegnarle ai tre corridori che partecipano domani ai Campionati mondiali di Ciclismo.
   "Non credo ci siano dubbi che si sia trattato di un furto su commissione - ha aggiunto Zani - Le biciclette hanno un valore ciascuna superiore ai 6.000 euro". Alla squadra sono state rubate anche quelle di scorta, in tutto 16. Per il momento sono state assemblate quelle per Alexander Kolobnev, Vladimir Gusev, Yuriy Trofimov e Sergei Chernetcki che devono correre domani. Poi saranno approntate le altre. Nella sede di Lonato, ha spiegato Zani, ci sono numerose biciclette a disposizione del team, ma ognuna deve essere poi assemblata e messa a misura i base alle esigenze del corridore. "Ogni intervento richiede almeno un paio d'ore", ha spiegato Zani.

 

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