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Sul Montalbano una vendemmia di qualità e quantità

Sul Montalbano una vendemmia di qualità e quantità

E’ iniziata in ritardo rispetto alle annate precedenti L’ottimismo dei produttori: sarà tra il 20% e il 30% in più

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CARMIGNANO. I conti, insegnano i vecchi contadini, si fanno quando il vino è in cantina. Fino ad allora dunque dita incrociate. A Carmignano, terra di blasonati vini Doc e Docg, la vendemmia proseguirà almeno fino a metà ottobre quest'anno. Ma le prime uve raccolte sono davvero belle, raccontano un po' tutti: cosa per niente scontata, perché non sempre sole e pioggia battono nelle stesso sui due versanti. E le uve sono anche tante. «Dopo anni di quantità magre era francamente l'ora» commenta, con un sospiro, Vittorio Contini Bonacossi della Tenuta di Capezzana, la più grande tra le fattorie che sul Montalbano producono Carmignano. Vendemmia in crescita dunque: dal 20 al 30% in più. E vendemmia “old style”, come non accadeva forse da venti anni fa: nel senso che l'estate partita lenta e raffrescata all'inizio da qualche pioggia, assieme allo sbalzo di temperatura tra giorno e notte, ha portato ad un ritardo nella maturazione delle uve rispetto alle ultime vendemmie. «Ma è un'eccezione che ci riporta di fatto alla normalità» spiegano alla fattoria di Artimino: sopratutto per il sangiovese, vitigno base (assieme al cabernet) del Carmignano. Le uve bianche, trebbiano in testa, e il merlot, come lo syrah, sono già in cantina. A Capezzana, completamente convertita al biologico, nei campi e in cantina, ieri hanno iniziato anche la raccolta del sangiovese, quelle delle viti più vecchie a chicco grosso. Ad Artimino, che è la seconda tra la dozzina di aziende che imbottigliano il Carmignano Docg, alcune davvero piccole, inizieranno invece la prossima settimana. Tempo permettendo, naturalmente: perché se piove le uve vanno fatte asciugare prima. Poi toccherà al cabernet. Ma l'ottimismo è evidente. «Il primo merlot è già vino ed ha un bellissimo colore. Anche la struttura è ottima» racconta ancora Vittorio Contini, forte delle analisi delle università di Firenze con cui l'azienda collabora. Se old style si prospetta la vendemmia, decisamente moderna è invece oramai la raccolta. C'è ancora qualcuno che arruola studenti e pensionati: ma le mani esperte sono sempre meno e le manovalanze avventizie a volte difficili da gestire. Le fattorie più grandi così affiancano sempre più la raccolta meccanizzata a quella manuale.

Walter Fortini

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