Sicurezza
S. Marco, i semafori restituiti al fornitore
Dopo il flop della viabilità, Caverni analizza le cause e spiega che non c’è stato spreco di soldi pubblici
PRATO. «Mi scuso di nuovo con i cittadini. Ma stiamo analizzando cosa non ha funzionato». L’assessore al Traffico e Mobilità Roberto Caverni è al lavoro con il suo staff e con quello tecnico della società che effettuato lo studio dei flussi per venire a capo del flop della nuova viabilità tra piazza Mercatale e piazza San Marco. Una giornata da dimenticare quella di martedì scorso, con file lunghissime di auto, caos e proteste sia in viale Piave e piazza Mercatale non appena i quattro semafori nuovi sono entrati in funzione. Tutto il contrario di quello che si voleva ottenere.
«Con ogni probabilità - spiega Caverni che però sta ancora analizzando le cause - lo stop and go delle auto ha creato ingorghi diminuendo invece i numero di auto che hanno occupato piazza San Marco». L’obiettivo invece era riempire la piazza ma svuotando le vie che la servono.
L’intenzione, per altro comunicata dopo poche ore dall’accensione dei semafori, alle 17,30 di lunedì, è quella di non riprovare la sperimentazione. «Non mi pare il caso - afferma Caverni - di fare il bis almeno fino a quando non saranno perfettamente chiari i motivi che hanno provocato un caos simile».
Non è nemmeno escluso che i quattro impianti nuovi di zecca restino inattivi per sempre. Un investimento fatto con soldi pubblici sprecato? Caverni non è d’accordo. Perché il Comune, prima di avviare la rivoluzione fallita tra Mercatale e San Marco, qualche precauzione l’ha presa.
L’operazione, nel suo complesso, ha avuto un costo tra i 13 e 15mila euro. Dai quali però è necessario sottrarre il costo- per ora solo sulla carta- dei semafori e dei piloni che li sorreggono. «La società che ce li ha forniti, infatti - spiega l’assessore - li smonterà e se li riprenderà». Un’altra voce di spesa che il Comune avrebbe dovuto comunque sostenere, riguarda la centralina elettrica che serve l’area (3.500 euro): «Era da sostituire in ogni caso perché in condizioni precarie». Altri 3.500 euro - questo l’investimento ulteriore finalizzato alla nuova viabilità - il Comune li ha spesi per l’analisi dei flussi. «Abbiamo dato mandato alla società Iles di compierli - spiega Caverni - erano assolutamente necessari. La simulazione - conclude - è stata compresa in quel prezzo». (c.o.)
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