Attenzione
Prato riveste funzionari e delegati dell’Uci
Il mondo del ciclismo sceglie per le sue divise le stoffe riciclate da una serie di aziende della nostra provincia
PRATO. Si è svolta al Museo del Tessuto la presentazione della partnership tra REMO /Re-cycle Movement e Uci /Unione Ciclistica Internazionale che consentirà di produrre a Prato le divise che saranno indossate da commissari, funzionari e delegati UCI per i prossimi 5 anni in tutti gli eventi di ciclismo internazionale.
REMO è l'organismo di garanzia e controllo del sistema "100% riciclato" creato dall'olandese Martin Havik - ex ciclista professionista - che proprio in Toscana e in particolare a Prato ha deciso di investire su questo progetto, valorizzando la filiera tessile pratese universalmente riconosciuta per il suo know how per il riciclo delle stoffe. L'accordo potrebbe rappresentare un' opportunità unica di rilancio del distretto pratese e ad esso hanno già aderito Cunningam srl, GM Filati srl, Comistra srl, Pontetorto Spa, e Manteco Spa.
«La sfida è coniugare l'antica e tradizionale vocazione del distretto con una nuova forte connotazione contemporanea, capace di intercettare nuovi stili di vita e trends artistici innovativi - ha affermato il sindaco di Prato Roberto Cenni - per questo plaudiamo a questa iniziativa».
«La green vision"di REMO è stato il fattore vincente per chiudere l'accordo - sostiene Martin Havik, fondatore del progetto REMO- Uci ha infatti sempre più bisogno di posizionare e valorizzare i propri valori di sostenibilità e rispetto dell'ambiente, che il QR-code REMO su ogni capo può garantire il controllo su prodotti con una percentuale di almeno 25% di rigenerato inoltre il progetto RE-MO guarda al futuro è sostenibile per definizione e quindi all'avanguardia rispetto a quelli che sono oggi i drivers strategici dei brand moda».
Non parole ma fatti: ben 5000 litri d'acqua ogni chilo di cotone riciclato oltre al non immettere nell'atmosfera una quantità di gas serra e di pesticidi che generalmente sono indispensabili alla pianta. Altri attori toscani hanno contribuito al percorso virtuoso che ha portato alla definizione del protocollo REMO: il laboratorio pratese di analisi Brachi che ha definito i requisiti di sicurezza del prodotto che il sistema REMO garantisce a vantaggio del consumatore e che controllerà che ogni tessuto segua le regole ferree del disciplinare, la fiorentina Process Factory che ha curato la definizione del sistema di garanzia, lo Studio Rami partner dell'accordo UCI-REMO per lo styling delle nuove divise.
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