Il dolore
Due interrogativi per Contemporanea
Prato, presentata l’edizione di quest’anno, mentre per il 2014 annunciata la grande novità: la coproduzione con i cinesi
PRATO. “??”Così l’anno prossimo si leggerà sul logos di “Contemporanea festival” perché, come ha annunciato ieri il presidente del Metastasio, Umberto Cecchi, la prossima edizione del “Festival delle arti in scena”, inventato nel 1999 da Edoardo Donatini ,sarà coprodotto e corealizzato insieme ai cinesi.
Ma spieghiamo meglio la novità più eclatante della presentazione dell’edizione numero 13, con l’annuncio “choc” anche per il direttore artistico Donatini, che ha appreso la notizia insieme alla stampa, una novità voluta fortemente dal presidente Cecchi, che ha convinto il pratese Long Zhou alias Luca, presidente dell’Associazione cinesi di Lishui , una città della Cina, tipo la nostrana “amici di Panni” .
Chiuso fino all’anno prossimo il capitolo cinese, ecco l’undicesima edizione di Contemporanea, in corso dal 4 al 12 ottobre, costata poco più di 160 mila euro, di cui 90mila dalla regione, 15mila dalla provincia, con il presidente Lamberto Gestri ad annunciare ulteriori 50 mila euro per la fondazione Metastasio, e a seguire da sponsor “privati” come Estra, Consiag, etc, per finire con il comune di Prato che, come sempre, ha fornito la logistica, ovvero gli spazi, personale etc. mentre quest’anno manca Montemurlo “per scelte diverse” e Agliana.
Altre novità riguarda il locale dopo festival ovvero dove gli spettatori “finivano” la serata, non più il bar di Officina Giovani o del teatro Magnolfi come negli anni passati , ma il Caffè del teatro davanti al Metastasio. Il programma prevede per la Scena contemporanea 17 eventi, di cui 9 al Fabbricone, 3 al Magnolfi, 3 allo Spazio k, uno solo al Metastasio e uno in piazza del comune, il 12ottobre, alle 18, quando il pubblico ascolterà un attrice attraverso il proprio cellulare, senza dirvi di più se non che l’evento affronta un tema attualissimo, il problema della sicurezza sociale e della solidarietà. Per le Connessioni contemporanee invece 6 eventi , con il primo di sabato 4 ottobre, in giro per la città, sabato 5 al Museo del tessuto, e l’ultimo sabato 12 ottobre con “Incontemporanea”, nella corte di via Genova con mostre, performance e installazioni.
Riccardo Tempestini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
