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A Prato nasce Agridolce, la prima pasticceria vegana

A Prato nasce Agridolce, la prima pasticceria vegana

PRATO. Prodotti di pasticceria senza uova, latte e miele. Sembra impossibile ma non lo è. Aprirà a Prato Agridolce, il primo laboratorio di pasticceria vegana e biologica in città. L’idea è di Mario...

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PRATO. Prodotti di pasticceria senza uova, latte e miele. Sembra impossibile ma non lo è. Aprirà a Prato Agridolce, il primo laboratorio di pasticceria vegana e biologica in città. L’idea è di Mario Bettazzi, della famiglia titolare fino a qualche anno fa della storica cioccolateria di via Filzi. Qualche metro più in là, al numero 10 di via Rossini, tra quindici giorni prenderà il via questa nuova esperienza. «Sono un vegetariano – spiega Bettazzi – ma ho deciso di buttarmi in questa nuova avventura soprattutto perché sono convinto che il futuro dell’alimentazione sia nel biologico: all’estero, ormai, il 70 per cento della produzione alimentare è bio, qui, in Italia, siamo ancora un po’ indietro, ma ci arriveremo». Due saranno le linee principali: una specializzata nella produzione di biscotti, dolci, pizzette, schiacciatine e quant’altro per vegani, quindi, preparati con ingredienti senza derivati animali; un’altra, più tradizionale, con prodotti che provengono esclusivamente da coltivazioni biologiche, del resto, come tutti gli ingredienti utilizzati all’interno del laboratorio. Con una carriera ultratrentennale alle spalle, Bettazzi non teme di affrontare questa nuova sfida, ma, anzi, è fiducioso di aver imboccato la strada giusta. «Penso che anche il mercato della pasticceria sia saturo – afferma – e che ci sia bisogno di proporre qualcosa di alternativo ai prodotti tradizionali. La mia scelta si basa su questa convinzione al punto che spero, nel giro di un anno, di aprire anche un punto vendita aperto al pubblico, dato per ora ci limiteremo solo alla produzione all’ingrosso». Nel nuovo laboratorio di via Rossini - 250 metri quadrati di superfici - i macchinari arriveranno nei prossimi giorni insieme all’insegna. «Partiremo lavorandoci in tre – dice – ma spero che l’azienda cresca e possa in futuro permettersi di assumere anche nuovo personale». Tra i prodotti di punta, i biscotti realizzati con farine alternative come quelle di kamut, grano saraceno, farro o ai cinque cereali. «In quanto a gusto – sottolinea - questi prodotti non hanno niente da invidiare a quelli tradizionali». Non mancheranno i classici della pasticceria, per esempio la torta millefoglie, ma rigorosamente senza latte né uova né margarina.

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