Toscana
Omicidio Cozzolino, i difensori chiedono l’assoluzione degli imputati
L’uomo fu ucciso il 4 maggio del 1999 a Montemurlo e alla sbarra ci sono otto imputati per i quali il pubblico ministero ha chiesto l’ergastolo
PRATO. Il pubblico ministero, Tommaso Coletta, si è riservato di fare delle repliche alle arringhe degli avvocati difensori che hanno chiesto per tutti i loro clienti l'assoluzione, prima che il collegio della Corte di Assise di Firenze, giovedì 26 settembre, si ritiri in camera di consiglio per decidere. E' stata questa l'ultima fase dell'udienza nell'aula bunker nell'ambito del processo bis per l'omicidio di Ciro Cozzolino, ucciso a colpi di pistola la sera del 4 maggio 1999 in via Pascoli a Montemurlo. Per quell'omicidio sono stati chiesti otto ergastoli da parte del pubblico ministero Tommaso Coletta, fra loro ci sarebbero i mandanti e gli esecutori dell'omicidio. Le pesantissime richieste del pubblico ministero sono scaturite dalle rivelazioni di Gerardo Sannino, 35 anni, il killer reo confesso di Cozzolino, che ha tirato in ballo esponenti del clan Birra di Ercolano. Alla sbarra ci sono Giovanni e Antonio Birra, Giacomo e Stefano Zeno, Palmerino Gargiulo, Salvatore di Dato, Giuseppe Chierchia e Gerardo Ascione.
Alle pesanti richieste di condanna fatte dal pubblico ministero fanno da contrappeso le richieste di assoluzione degli avvocati Costanza Malerba, Federico Febbo, Manuele Ciappi e Antonino Denaro, tutti del foro di Prato, che difendono gli imputati.
Si parla di un processo bis perché sull'omicidio di Ciro Cozzolino c'era già stata una pronuncia dei giudici che aveva condannato all'ergastolo Michele Chierchia, Vincenzo Ascione e un terzo nel frattempo deceduto, una sentenza poi annullata in appello.
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