La protesta
Nuovo ospedale, una task force in pista per il trasferimento dei malati
Parte la fase più delicata del trasloco del Misericordia e Dolce nel presidio di Galciana. Un esercito di 300 volontari lavorerà per l'accompagnamento dei pazienti da un opspedale all'altro. Il giorno clou sarà quello di sabato 5 ottobre
PRATO. E' in corso all' Usl la maxi riunione operativa al termine della quale saranno messi a punti il tracciato dei percorsi protetti, la vigilanza e i controlli messi in pista per l'ultima, la più delicata, fase del trasloco del Misericordia e Dolce nel nuovo presidio di Galciana: il trasferimento dei pazienti. Alla riunione partecipano, oltre ai dirigenti sanitari, il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli e i presidenti delle associazioni di volontariato Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce d'Oro.
Dopo l'inaugurazione del nosocomio il 21 settembre, ora si limano gli ultmi passaggi. Un esercito di volontari scenderà in pista per il trasferimento dei circa 250 pazienti che a partire dal 30 settembre cominceranno a lasciare il Misericordia e Dolce per entrare nel nuovo presidio di Galciana. Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce d’oro metteranno a in campo nei giorni feriali (da 30 settembre fino al 4 ottobre) almeno 120 volontari che copriranno l’intero arco della giornata, il giorno clou, sabato 5 ottobre, quando verranno trasferiti i pazienti più gravi (della rianimazione unità coronarica e tutto il comparto della neonatologia) saranno almeno trecento i volontari al lavoro.
LE FOTO DELL'INAUGURAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE
«Impossibile organizzare e realizzare questa fase delicatissima - spiega Simone Magazzini, responsabile del dipartimento Emergenza e Urgenza Asl - senza la disponibilità e il lavoro dei volontari». Dopo l’inaugurazione del Nuovo Ospedale è iniziata la fase operativa: «Lunedì 23 - spiega Alessandro Sergi, direttore dell’ospedale - abbiamo iniziato l’attività della radiologia nel Nuovo ospedale e abbiamo effettuato alcune Tac. Tutto è andato bene. Dal 26 e fino al 28 apriremo le sale chirurgiche in Day Surgery, il 30 effettueremo il primo intervento di chirurgia nelle nuove sale operatorie nuove». E dal 30 settembre partiranno i primi trasferimenti dei pazienti (chiusi i ricoveri al Misericordia e Dolce, se non per le urgenze): prima i pazienti delle Neurologia e della Chirurgia, il giorno successivo (il primo ottobre) la Geriatria, il 2 la Medicina generale seconda, il 3 la Medicina generale prima, il 4 i degenti delle specialistiche.
«Si tratta complessivamente di circa 150 pazienti - continua Sergi - mentre l’ultimo giorno, ne trasferiremo almeno un centinaio». Sarà quello il giorno campale: i degenti più gravi verranno caricati a bordo di ambulanze attrezzate che dovranno impiegare il minor tempo possibile per percorre quella manciata di chilometri che separa il Misericordia e Dolce dal Nuovo ospedale. «Le ambulanze viaggeranno su tracciati protetti e presidiati dalla polizia municipale e dalla forze dell’ordine - spiega Magazzini - e lungo il percorso verranno messi in pista un’auto mediche in grado di intervenire in qualsiasi momento».
I trasferimenti avverranno sempre di giorno: con almeno 15 ambulanze che effettueranno più viaggi ciascuna nelle prime quattro giornate, ambulanze che saliranno a una quarantina il giorno di sabato. «A partire dalle 7 cominceremo a trasportare i pazienti della Rianimazione e dell’Unità coronarica poi - spiega Sergi - trasferiremo la Chirurgia d’urgenza e il comparto delle nascite. Contemporaneamente, alle 8, aprirà il nuovo pronto soccorso ma resterà attivo anche quello vecchio. Voglio rassicurare i cittadini- conclude - tutte le operazioni verranno fatte nella massima sicurezza e garantendo l’operatività sia del Nuovo che del vecchio ospedale».
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