Il Tirreno

Prato

Nuovo ospedale, una task force in pista per il trasferimento dei malati

di Cristina Orsini
Nuovo ospedale, una task force in pista per il trasferimento dei malati

Parte la fase più delicata del trasloco del Misericordia e Dolce nel presidio di Galciana. Un esercito di 300 volontari lavorerà per l'accompagnamento dei pazienti da un opspedale all'altro. Il giorno clou sarà quello di sabato 5 ottobre

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PRATO. E' in corso all' Usl la maxi riunione operativa al termine della quale saranno messi a punti il tracciato dei percorsi protetti, la vigilanza e i controlli messi in pista per l'ultima, la più delicata, fase del trasloco del Misericordia e Dolce nel nuovo presidio di Galciana: il trasferimento dei pazienti. Alla riunione partecipano, oltre ai dirigenti sanitari, il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli e i presidenti delle associazioni di volontariato Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce d'Oro.

Dopo l'inaugurazione del nosocomio il 21 settembre, ora si limano gli ultmi passaggi. Un esercito di volontari scenderà in pista per il trasferimento dei circa 250 pazienti che a partire dal 30 settembre cominceranno a lasciare il Misericordia e Dolce per entrare nel nuovo presidio di Galciana. Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce d’oro metteranno a in campo nei giorni feriali (da 30 settembre fino al 4 ottobre) almeno 120 volontari che copriranno l’intero arco della giornata, il giorno clou, sabato 5 ottobre, quando verranno trasferiti i pazienti più gravi (della rianimazione unità coronarica e tutto il comparto della neonatologia) saranno almeno trecento i volontari al lavoro.

LE FOTO DELL'INAUGURAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE

  «Impossibile organizzare e realizzare questa fase delicatissima - spiega Simone Magazzini, responsabile del dipartimento Emergenza e Urgenza Asl - senza la disponibilità e il lavoro dei volontari». Dopo l’inaugurazione del Nuovo Ospedale è iniziata la fase operativa: «Lunedì 23 - spiega Alessandro Sergi, direttore dell’ospedale - abbiamo iniziato l’attività della radiologia nel Nuovo ospedale e abbiamo effettuato alcune Tac. Tutto è andato bene. Dal 26 e fino al 28 apriremo le sale chirurgiche in Day Surgery, il 30 effettueremo il primo intervento di chirurgia nelle nuove sale operatorie nuove». E dal 30 settembre partiranno i primi trasferimenti dei pazienti (chiusi i ricoveri al Misericordia e Dolce, se non per le urgenze): prima i pazienti delle Neurologia e della Chirurgia, il giorno successivo (il primo ottobre) la Geriatria, il 2 la Medicina generale seconda, il 3 la Medicina generale prima, il 4 i degenti delle specialistiche.

«Si tratta complessivamente di circa 150 pazienti - continua Sergi - mentre l’ultimo giorno, ne trasferiremo almeno un centinaio». Sarà quello il giorno campale: i degenti più gravi verranno caricati a bordo di ambulanze attrezzate che dovranno impiegare il minor tempo possibile per percorre quella manciata di chilometri che separa il Misericordia e Dolce dal Nuovo ospedale. «Le ambulanze viaggeranno su tracciati protetti e presidiati dalla polizia municipale e dalla forze dell’ordine - spiega Magazzini - e lungo il percorso verranno messi in pista un’auto mediche in grado di intervenire in qualsiasi momento».

I trasferimenti avverranno sempre di giorno: con almeno 15 ambulanze che effettueranno più viaggi ciascuna nelle prime quattro giornate, ambulanze che saliranno a una quarantina il giorno di sabato. «A partire dalle 7 cominceremo a trasportare i pazienti della Rianimazione e dell’Unità coronarica poi - spiega Sergi - trasferiremo la Chirurgia d’urgenza e il comparto delle nascite. Contemporaneamente, alle 8, aprirà il nuovo pronto soccorso ma resterà attivo anche quello vecchio. Voglio rassicurare i cittadini- conclude - tutte le operazioni verranno fatte nella massima sicurezza e garantendo l’operatività sia del Nuovo che del vecchio ospedale».

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