Italia
Educatrice di Vernio a processo, è accusata di maltrattamenti
Prima udienza per le vicende dell’asilo nido Gatto Parlante A giudizio 4 addette che facevano capo a una coop pratese
PRATO. Nessuna nuova richiesta di costituzione di parte civile al processo per i maltrattamenti sui 26 bambini dell’asilo nido “Gatto Parlante” di Agliana, che ha preso formalmente il via ieri davanti al tribunale monocratico di Pistoia. A rispondere dell’accusa di maltrattamenti nei confronti dei bambini sono quattro educatrici, una delle quali di Vernio, che nel 2010 lavoravano nella struttura: Cinzia Pettini, 52 anni, di Serravalle; Stefania Briganti, 30 anni, di Agliana; Alice Cannas, 30 anni, di Vernio; Caterina Tibo, 30 anni, di Montale.
Nessun altra famiglia, quindi, oltre alle due già costituitesi parti civili nel corso dell’udienza preliminare del marzo scorso. E soprattutto, niente costituzione da parte del Comune di Agliana, che pure aveva avuto un ruolo importante nella vicenda, visto che fu proprio il sindaco Eleanna Ciampolini, nel dicembre 2010, ad informare la procura su quello che avveniva al “Gatto Parlante”.
Nel corso dell’udienza di ieri si è costituita come responsabile civile la cooperativa Alice, che ha sede a Prato e che all’epoca dei fatti contestati gestiva la struttura. Nel caso di riconoscimento di responsabilità delle imputate, la cooperativa potrà essere chiamata a rispondere dei risarcimenti.
Per il resto ieri si è esaminato soprattutto gli elenchi di fonti di prova depositati dalle parti (senza particolari colpi di scena), quindi è stato disposto il rinvio del processo al 27 marzo 2014 e ad una serie di udienze successive, che dovrebbero consentire al processo di entrare nel vivo a tutti gli effetti.
Non c’erano, ieri mattina, neanche le tre insegnanti del liceo pedagogico di Pistoia sotto accusa per omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale: la loro posizione è stata stralciata e avrà un cammino processuale autonomo.
La vicenda dei presunti maltrattamenti all’asilo nido di Agliana è emersa grazie a tre studentesse del liceo pedagogico di Pistoia che avevano effettuato uno stage al “Gatto Parlante” nel febbraio del 2010. Nella relazione conclusiva della loro esperienza, le ragazze descrissero con numerosi particolari e circostanze precise gli episodi a cui avevano assistito, consegnando poi il tutto alle tre insegnanti di riferimento.
Queste ultime, invece di segnalare all’autorità giudiziaria i fatti denunciati o, quantomeno, alla dirigente scolastica – secondo la procura della repubblica – avvisarono i servizi sociali del Comune di Agliana solo all’inizio dell’anno scolastico successivo a quello dello stage, quindi attorno ai mesi di ottobre-novembre.
Un mese dopo, come detto, fu il sindaco di Agliana Ciampolini ad informare la procura del contenuto della relazione delle tre stagiste. Due mesi dopo la procura iniziò l’inchiesta, sfociata nella richiesta di rinvio a giudizio per le quattro educatrici e le tre insegnanti del pedagogico.
Ma di quali comportamenti sono accusate le educatrici? «Li chiudevano in stanze buie – si legge nel capo di imputazione in riferimento ai bambini – legavano i bambini più grandi nei seggioloni dei bimbi più piccoli non solo per farli stare scomodi a scopo degradante... Gli toglievano le sedie da sotto mentre si sedevano per farli cadere».
Fabio Calamati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google