Sicurezza
Addio alla rimozione forzata delle auto
Il vicesindaco Borchi: «Si può multare chi non sposta la vettura il giorno della pulizia strade senza però portargliela via»
PRATO. Carro attrezzi? No, grazie. Magari fosse così. Sarebbe la fine di un incubo ricorrente per i residenti del centro, quello di farsi portare via l’auto alle prime luci dell’alba quando entra in azione la macchina della pulizia stradale dentro la cerchia muraria.
Spietata e puntuale come un orologio svizzero, la rimozione coatta, quella che scatta nelle zone Apu e Ztl e in piazza Stazione, potrebbe avere i giorni contati. Senza che comunque venga meno l’intento punitivo verso il cittadino “colpevole” di aver lasciato l’auto in divieto di sosta, quando deve intervenire la macchina spazzatrice: la contravvenzione, comunque, non gliela toglierebbe nessuno.
L’addio alla rimozione forzata in centro storico, in concomitanza con il lavaggio stradale, è più che un’idea nella testa del vicesindaco con delega all’ambiente, Goffredo Borchi. «E’ una riflessione che sto portando avanti in giunta, coinvolgendo il collega Caverni, e che porterò nuovamente all’attenzione a ottobre. Si può cercare di erogare lo stesso servizio di pulizia delle strade multando l’automobilista senza sottrargli il veicolo: la multa resterebbe comunque un deterrente perché i cittadini spostino l’auto al passaggio della macchina. I tempi sono quelli che sono, i budget familiari si riducono e una spesa “salata” come quella per riprendere l’auto può fare la differenza sugli stipendi. Inoltre, dalla rimozione il Comune non trae nessun vantaggio economico che ricade invece sulle aziende che effettuano il servizio». Chissà se la proposta di Borchi andrà in porto, di certo affrontare la discussione a livello politico su un tema molto sentito da chi abita dentro le mura è già un primo passo.
«Può essere un tentativo circoscritto a un arco di tempo ben preciso, per poi esaminare i risultati», fa notare Borchi. Numeri alla mano, nel 2012 circa 1.800 vetture, una media di cinque al giorno, sono finite nei depositi della carrozzeria “Zini e Morbidi” e carrozzeria “Arco” per sosta vietata in concomitanza del lavaggio stradale. Per riprendere il veicolo, la spesa da mettere in conto è generalmente superiore a 100 euro, oltre alla multa per divieto di sosta (41 euro). Dipende dalle dimensioni del veicolo (15 quintali è la soglia di massa complessiva), dal servizio notturno e festivo, oltre alla tariffa giornaliera per la custodia dei veicoli. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. «E pensare che fuori dalle mura alcuni cittadini si lamentano perché non viene rimossa l’auto durante la pulizia strade - fa notare l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone -. Ma avrei bisogno di altro personale da impiegare sulle strade in orario notturno. Una volta c’erano i “vigilini”, gli ausiliari di Essegiemme. Ora la coperta è corta». «Sempre più frequente si raccolgono segnalazioni di cittadini per il fatto che, durante il lavaggio delle auto, si vede poco o per nulla la polizia municipale», osserva Sandro Gensini, direttore di Asm.
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