Gioco
Strade insicure, la Circoscrizione organizza il corso di difesa personale
L’iniziativa della Circoscrizione Ovest di Prato con la questura e il centro anti-violenza sulle donne. Oltre 60 iscrizioni. Il presidente Mosca: «Significa che è un bisogno sentito dalla cittadinanza»
PRATO. Sapersi difendere o semplicemente imparare a tenere l’atteggiamento giusto in situazioni rischiose è una necessità. Per dare risposta ai cittadini che chiedono maggiore sicurezza la Circoscrizione Ovest, con la collaborazione della Questura, del Centro antiviolenza “La Nara” e del Csi, organizza un corso gratuito di protezione e difesa personale rivolto a uomini e donne dai 14 anni.
Il corso si articola in una parte teorica, che prevede 6 ore di lezione suddivise in tre incontri di due ore ciascuno e una parte pratica, a cura degli istruttori del “Qwan-Ki-Do Toscana” per un totale di 16 ore che si articoleranno in otto sedute di due ore ciascuna. Si inizierà il 30 settembre con la prima lezione di teoria al Centro sociale di Borgonuovo (via Lorenzo da Prato, 17) alle ore 21, mentre le lezioni pratiche si svolgeranno alla palestra della scuola elementare di Borgonuovo (via Becherini, 67) sempre alle 21. Rispetto all’anno scorso la partecipazione è stata aperta a tutti senza differenze di genere, allo scopo dare una risposta più ampia.
Finora sono state raccolte oltre sessanta adesioni (precisamente 63, di cui 51 donne tra cui anche una filippina e alcuni cinesi), ma per iscriversi c’è ancora tempo, fino al 25 settembre.
«Siamo soddisfatti di questo risultato, l’alto numero di iscrizioni sta a significare che quello della sicurezza è un tema a cui i cittadini sono particolarmente sensibili – ha commentato il presidente della Circoscrizione ovest, Giovanni Mosca - purtroppo non sappiamo come saranno articolati in futuro gli interventi sul territorio perché dal 2014 le Circoscrizioni non esisteranno più». Mosca ha poi messo in evidenza che «quasi tutti i giorni residenti e commercianti si lamentano esprimendo preoccupazione per l’aumento del numero di rapine e di episodi di scippo che sono avvenuti nelle tabaccherie della zona e sulla ciclabile».
«In periferia – ha aggiunto – c’è una scarsa presenza di forze dell’ordine, per cui l’anno prossimo cercheremo di sensibilizzare la nuova amministrazione affinché tenga in piedi questa esperienza che permette alle persone di stare più tranquille». Da sottolineare la partecipazione gratuita (previo versamento di 8 euro al csi per l’assicurazione) e, a prescindere dall’adesione al corso, le lezioni teoriche sono aperte a tutti. «Il nostro obiettivo – spiega Luca Garrone funzionario di polizia nonché vice questore aggiunto – è diffondere una cultura della sicurezza dotando le persone di strumenti utili ad avere una conoscenza del principio di legittima difesa, sia da un punto di vista legale che culturale».
Garrone distingue inoltre tra «bisogno di sicurezza e percezione di insicurezza». Secondo lui, infatti «Prato non è una città insicura – ha detto – deve solo trovare il suo equilibrio con quello che è un territorio cresciuto molto velocemente e multietnico». Lo scopo, quindi, non è quello di insegnare ai partecipanti come tirare calci e pugni, bensì, come spiegano bene gli organizzatori «attraverso esercizi propedeutici alla difesa, imparare le tecniche per impedire di essere bloccati da un aggressore o per liberarsi». Dunque «più strategia e meno tattica».
C’è poi anche una realtà domestica dove i rischi, talvolta, sono maggiori di quelli in strada. Da qui il senso della partecipazione del centro La Nara che parla di un aumento delle violenze sulle donne a dir poco allarmante: «Quest’anno si sono rivolte al nostro centro 200 nuove donne rispetto alle 233 dell’anno scorso – ha dichiarato la coordinatrice Loredana Dragoni – prevediamo un aumento di 40 casi».
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