Il dolore
Ancora code per la punzonatura delle bici
Anche ieri mattina decine di persone si sono messe in coda in piazza del Comune per la seconda giornata della punzonatura gratuita delle biciclette. Ieri, a differenza di sabato, non sono stati...
Anche ieri mattina decine di persone si sono messe in coda in piazza del Comune per la seconda giornata della punzonatura gratuita delle biciclette.
Ieri, a differenza di sabato, non sono stati distribuiti i numeri e così chi ha voluto far punzonare le biciclette ha dovuto fare una lunga fila. Alle 12,30 in punto le operazioni si sono interrotte e chi è rimasto fuori dovrà riprovarci, ma a pagamento.
L’iniziativa del Comune e di Essegiemme ha lo scopo di scoraggiare i furti di bici, una vera e propria piaga in città. L’idea è semplice: si marchia la bici e si registrano le generalità del proprietario (non c’è stato bisogno di presentare “prove” sulla proprietà delle biciclette).
Dopo le 220 punzonature effettuate nel corso della prima giornata, le operazioni ieri sono riprese alle 9,30 e sono andate avanti per tre ore.
Le biciclette marchiate hanno un codice a barre che le identifica; in caso di furto bisogna presentare la tesserina con i dati registrati. La richiesta è stata talmente elevata che alle 15,30 di sabato sono stati distribuiti i numeri per la punzonatura di ieri.
Come detto, chi non è riuscito a far punzonare la bicicletta nel fine settimana potrà farlo il sabato dalle 9,30 alle 13 e il mercoledì dalle 15 alle 18,30 al parcheggio del Serraglio. Ma non più gratis: si pagheranno 3 euro.
Una spesa che per molti potrà essere giustificata, in cambio di una maggiore protezione della bicicletta. D’ora in poi, infatti, se le forze dell’ordine fermeranno un presunto ladro di biciclette, sapranno in tempo reale se la bici è sua oppure se è rubata. E anche a chi è stata rubata.
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