Il Tirreno

Prato

L'altalena è rotta e il bimbo si fa male. Mosca accusa il Comune di aver sottovalutato il pericolo

di Pasquale Petrella
L'altalena è rotta e il bimbo si fa male. Mosca accusa il Comune di aver sottovalutato il pericolo

Il nipotino si frattura un braccio nei giardini di via Ciabatti a Prato e la nonna vuole denunciare il Comune. La Circoscrizione accusa: avevamo segnalato con quattro lettere che i giochi erano pericolosi

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Se su quel sasso batteva la testa anziché il braccino, mio nipote avrebbe potuto morire». Lo racconta con la commozione che solo una nonna può avere nel parlare di quella disgrazia che si è consumata davanti ai suoi occhi e con lei impotente e incapace di poter evitare.

«Mio nipote ha riportato la frattura scomposta del braccio sinistro» racconta la donna che preferisce non dire il proprio nome «perché non voglio fare alcuna pubblicità a me e al mio nipotino ma solo denunciare la grande pericolosità di quei giochi e del degrado in cui versano i giardini di via Ciabatti a San Paolo».

«Ho deciso che denuncerò il comune di Prato – continua la nonna – Come si fa a tenere quei giochi in quelle condizioni? L’altalena e mezza arrugginita ha dei ganci aperti e sotto, per terra, non solo non c’è nessuna protezione di gomma ma ci sono addirittura dei sassi. Mio nipote si è ferito proprio perché mentre cercava di scendere è rimasto agganciato con i pantaloni al gancio aperto della catena ed è caduto battendo il braccio su quella grossa pietra».

Una frattura scomposta che per il piccolo, che ha sette anni e mezzo, comporterà una lunga convalescenza. «Dopo la prima ingessatura ci sono state delle complicanze – racconta la nonna del piccolo - E’ stato operato al Meyer di Firenze dove è rimasto ricoverato per cinque giorni, adesso dovrà portare il gesso per trenta giorni e poi un tutore per altri trenta ma i medici ci hanno già detto che per un anno non potrà avere la piena funzionalità di quel braccio e quindi non potrà fare né sport, né altre attività che ne coinvolgano la sua funzionalità. E anche la scuola ne risentirà visto che mio nipote è mancino».

L’episodio è avvenuto sabato 14 settembre poco dopo le 18,30 ma solo ieri la nonna ha deciso di fare il suo sfogo pubblico e di annunciare che presenterà denuncia contro il Comune. «Dei giardini di via Ciabatti e del degrado in cui versano, voi del Tirreno ne avete già scritto tante volte – dice la nonna al telefono – E la situazione è sempre la stessa ecco perché, visto quello che è successo a mio nipote, ho deciso che presenterò la denuncia contro chi deve tenerli in ordine e sicuri proprio per evitare queste disgrazie e non lo fa».

Il Tirreno si era occupato di quei giardini il 19 maggio scorso riportando la denuncia di altri due genitori che lamentavano lo stato di degrado e le promesse non mantenute da parte dell’Amministrazione.

Sul problema è intervenuto anche il presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca che accusa: con quattro lettere avevamo avvertito il Comune che quei giochi andavano messi in sicurezza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa