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Tanto nervosismo: fischiato l’assessore

Tanto nervosismo: fischiato l’assessore

La lunga coda e i tempi di attesa hanno irritato gli animi e a farne le spese è stata Rita Pieri

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PRATO. Pessima accoglienza ieri mattina per l'assessore Rita Pieri che è stata accusata di aver fatto la “furbetta” scansando la lunga coda che si era formata per la punzonatura delle bici.

Rita Pieri che insieme al collega Caverni è stata una delle sostenitrici di questa operazione, di cui in molti invece rivendicano la paternità, è arrivata verso le 9,40 e si è messa a margine della coda, in attesa del proprio turno, quando la macchina per punzonare si è fermata e i tempi sono diventati biblici ha portato la sua bici a marchiare.

La gente arrabbiata per l'attesa appena si è accorta che saltava la coda ha cominciato a fischiare e a insultarla, tanto che poi l'assessore ha desistito e ha preferito rimandare l'operazione in un momento di maggiore tranquillità. Qualcuno ha anche preso le difese di Pieri. «E' stata lei ad avere l'idea, anche se passa avanti che male c'è». Altri invece l'hanno scusata. «Sul giornale c'era scritto che sarebbe toccato prima a lei, quindi è giusto così». La maggior parte però ha pensato che fosse un' ingiustizia; tutti devono fare la coda. Ieri chiunque avesse cercato di scansare la fila sarebbe stato linciato; scene di ordinaria follia anche quando sono stati distribuiti i biglietti per stabilire l'ordine d'arrivo. L'organizzazione non è stata delle più efficienti, ma anche le reazioni della gente talvolta sono state eccessive.

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