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Misericordia e Dolce, l’allarme del coordinamento comitati di Prato

Misericordia e Dolce, l’allarme del coordinamento comitati di Prato

Chieste garanzie sulla sicurezza dell’attuale area ospedaliera che nei prossimi giorni verrà lasciata quasi del tutto vuota: «C’è il rischio di un degrado giornaliero»

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PRATO. Il coordinamento comitati Prato, tramite Franco Aspite, è preoccupato per la situazione dell’attuale Misericordia e Dolce. «Le dichiarazioni del dirigente di Staff della Asl Claudio Sarti sulla mancata previsione della messa in sicurezza del Misericordia e Dolce ci fanno venire i brividi - scrive il comitato in una lettera al Tirrneo - L'area dell'ospedale è stata sempre un colabrodo nonostante i tentativi di limitarne gli accessi soprattutto in seguito ai gravi fatti di sangue di qualche anno fa davanti al Pronto Soccorso . L'unica misura presa fu quella di chiudere il cancello di servizio di Piazza del Collegio e per il quale molti cittadini sottoscrissero una petizione-denuncia alla Corte dei Conti per interruzione di pubblico servizio e vanificazione di una infrastruttura pubblica , dato che quello era il varco attraverso il quale passava una delle piste ciclabili più importanti che dal centro portava al polo scolastico di Reggiana , oltre che al Centro Giovannini dopo la chiusura del Distretto sanitario di piazza Lippi . Inoltre era il passaggio del camminamento pedonale istituito nell'anno della disabilità del 2003 , e pagato con soldi pubblici ».

«Detto questo ci domandiamo - si prosegue - come sia possibile pensare di abbandonare una così area centrale senza un progetto che vada al di là della formula di rito della comunicazione effettuata alla Prefettura e alle forze dell'ordine delle date dello sgombero !

Non possiamo neppure immaginare realisticamente quali attrazioni possa costituire un immobile di quel genere con infrastrutture e materiali in attesa di destinazione : mobili , impianti di condizionamento , letti , porte , e ogni altro ben di dio . Il degrado giornaliero che ne risulterebbe sarebbe un' offesa alla città e , diciamo noi , un buon pretesto per accelerare le decisioni volte a chiudere in fretta la questione della vendita dell'area secondo le intenzioni della Regione Toscana ( Rossi ) e del Comune che ne ha per ora condiviso la scelta ».

Intanto ad un mese esatto dalla sottoscrizione dell'istanza per l'apertura di un percorso partecipativo rivolta al Comune da alcuni cittadini proprio per valutare il destino più appropriato da dare a quel settore del centro storico , essi non hanno ricevuto nulla di ufficiale sull'accoglienza o meno da parte della Giunta . Alla chiusura di questo denso periodo di fiere di settembre , attendiamo fiduciosi che l'assessore alla partecipazione Giorgio Silli ci comunichi le decisioni dell'amministrazione di aprire o meno questo percorso innovativo favorito da uno specifico Regolamento Comunale di Prato.

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