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Innaco attacca Bernocchi sugli avvocati “amici”

Innaco attacca Bernocchi sugli avvocati “amici”

PRATO. Le guerre costano, ma costano anche quelle nelle aule di tribunale. Così, per la controversia legale con Estra, il Comune si è mostrato di manica larga spendendo finora 228mila euro. Ma a far...

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PRATO. Le guerre costano, ma costano anche quelle nelle aule di tribunale. Così, per la controversia legale con Estra, il Comune si è mostrato di manica larga spendendo finora 228mila euro. Ma a far fare un balzo sulle sedie ai consiglieri comunali della commissione 1, convocata ieri mattina per un'audizione sui costi delle consulenze legali esterne dell'ente, è stato un altro particolare, i nomi degli studi coinvolti: Santiapichi e Clarizia. Ovvero, due degli avvocati più quotati fra gli ex Alleanza Nazionale legati a doppio filo con l'assessore Filippo Bernocchi, colui che più ha voluto sia il bando per l'affidamento della distribuzione del gas sia il braccio di ferro a oltranza con via Panziera. L'avvocato Clarizia è noto per aver difeso il gruppo Gasparri e Larussa nella causa contro Gianfranco Fini nell'assegnazione del patrimonio immobiliare di An dopo la scissione dell'ex presidente della Camera dal Pdl. Ancor più stretti i contatti di Santiapichi, che siede nella commissione Via del ministero per le infrastrutture insieme a Bernocchi.

«Si tratta di un caso di evidente inopportunità politica» ha avuto gioco facile il vice-presidente della commissione, Francesco Innaco espressione del gruppo degli Indipendenti per Prato. Una stigmatizzazione alla quale si unisce un altro esponente dell'opposizione, Simone Mangani del Pd che a latere della riunione pone un interrogativo molto stringente: «Immagino che la determina dirigenziale con la quale è stato affidato l'incarico sia pienamente rispettosa della legge, ma perché il Comune è stato costretto a rivolgersi all'esterno?». Entrambi hanno poco da ridire sull'importo dell'assistenza forense di Santiapichi e Clarizia. I 222mila euro delle loro notule spalmate negli anni 2010-13, alle quali si sommano i 6.000 euro della parcella dell'avvocato Turri sono ritenuti probabilmente congrui. In effetti, si parla di una causa dal valore di centinaia di milioni di euro (in termini di redditività del servizio) e di 18 milioni di spesa prevista per l'amministrazione come una tantum. Trascinata per anni fra richieste di sospensiva e appelli a Tar e Consiglio di Stato di Estra per bloccare la gara. Citato nella discussione, l'assessore all'energia non ha tardato a replicare nel primo pomeriggio: «Santiapichi è di sinistra, lo conosco perché è uno dei consulenti di Anci. Invece, Clarizia non lo conosco. Entrambi non hanno bisogno della mia intercessione e io non ho fatto nulla del genere». Quanto al ruolo di Clarizia a difesa di una parte di An in un procedimento, Bernocchi esclude che si possa per questo pensare che sia di destra: «Secondo voi Coppi dopo aver difeso Berlusconi è diventato di Forza Italia?» ironizza sul filo del paradosso. Resta l'immagine di un periodo molto impegnativo per il Comune: da quando è in carica la giunta Cenni le consulenze legali sono lievitate da una media su base annua di 70mila a 90mila euro. L'anno peggiore, sotto questa voce della finanza locale, è stato il 2011 con oltre 200 mila euro staccati per i duelli in tribunale. Esiste, inoltre, un capitolo in attesa di sviluppi. Anch'esso frutto di scontri a colpi di avvocati e a rischio di una pesantissima soccombenza: gli swap. La commissione affari generali se ne occuperà venerdì prossimo. Tuttavia, i giochi veri si faranno al Londra, dove giace il procedimento fra l'amministrazione e Dexia.

Carlandrea Poli

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