Il Tirreno

Prato

Inaugurata la strada che porta al Nuovo Ospedale di Prato

di Azelio Biagioni
Inaugurata la strada che porta al Nuovo Ospedale di Prato

E’ stata intitolata a suor Niccolina, fondatrice della scuola infermieri di Prato. L’assessore Mondanelli lancia un sondaggio per dare un nuovo nome alla struttura ospedaliera

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PRATO. «Le faceva piacere ogni volta che riceveva dei riconoscimenti. Ed anche oggi sono sicura che sarebbe molto contenta». A parlare è suor Carla, delle suore del Cottolengo di Torino, che per anni ha lavorato a fianco di suor Niccolina che ora ha una strada intitolata a suo nome.

E non una via casuale ma quella che porta al Nuovo ospedale. Suor Niccolina è stata, infatti, la fondatrice della scuola infermieri a Prato. E’ una donna minuta suor Carla, non è abituata a telecamere e flash tutti rivolti verso di lei. Ma non si tira indietro e parla volentieri della “sua Niccolina”.

«Per trent’anni siamo state insieme – racconta -. Suor Niccolina è stata vice direttrice e poi direttrice della scuola. Da quindici anni non è più con noi ma i suoi insegnamenti sono vivi più che mai». Anche un’infermiera professionale presente all’inaugurazione, Renza Tofani, ricorda l’amore che la suora aveva nell’assistere i bisognosi: «Ci ha insegnato tutto».

L’idea di intitolare una via o un piazza a suor Niccolina era partita da Luciano Gestri (Indipendenti per Prato) che, una volta eletto in consiglio comunale, propose la cosa. Andrea Amerini la prese in considerazione e quella proposta oggi è diventata realtà. Gestri, che ha conosciuto la suora, parla di lei con molta dolcezza: «Si prodigava non solo per la scuola infermieri ma era a fianco di chi aveva bisogno di assistenza».

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Il taglio del nastro della nuova strada, che da viale Nam Dihn porta all’ospedale di Galciana, è toccato al primo cittadino Roberto Cenni, preceduto nel suo intervento dall’ingegner Lorenzo Frasconi, dirigente del settore lavori pubblici, che parla dell’apertura dell’arteria stradale come di una sfida vinta dal suo ufficio.

«Sono felice di consegnare la strada al sindaco» ha detto. Cenni ha sottolineato l'importanza del collegamento, e si è detto felice che porti il nome di una persona così amata e che tanto ha fatto per Prato. Prima del buffet offerto dalle ditte che hanno realizzato l’opera, il canonico Luca Rosati ha benedetto la via. Intanto, si torna a parlare del nome del nosocomio di Galciana.

IL MINISTRO DELLA SALUTE NON CI SARA'

L’assessore comunale al sociale Dante Mondanelli dice che la denominazione “Nuovo ospedale di Prato” sarà temporanea. «Si farà un sondaggio fra i cittadini per capire a chi può essere intitolato il presidio ospedaliero – spiega l’assessore -. E lo faremo attraverso gli organi di informazione perché tutti possano essere coinvolti nella scelta».

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