Il Tirreno

Prato

LA POLEMICA

«Festa alcolica, non bisogna criminalizzare quei ragazzi»

PRATO. Si erano scusati e avevano già compiuto un passo concreto per far capire di essere contrari all’equazione alcol “uguale” divertimento. Gli organizzatori dell’Alcoholic party, i ragazzi del...

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PRATO. Si erano scusati e avevano già compiuto un passo concreto per far capire di essere contrari all’equazione alcol “uguale” divertimento. Gli organizzatori dell’Alcoholic party, i ragazzi del gruppo “Privilege staff”, hanno annullato la festa prevista per domani al bar del museo Pecci, che prometteva grandi bevute per riprendersi dal ritorno a scuola. «L’alcol - dice uno dei ragazzi - sarebbe stato a pagamento e noi comunque non ci avremmo guadagnato niente. Abbiamo riconosciuto che la descrizione dell’evento era sbagliata, alle nostre feste ci si diverte anche senza bere». «Non vogliamo passare - prosegue - per promotori dell’alcolismo giovanile, semplicemente perché non è così». Telefona in redazione anche la madre di un altro organizzatore: «Mio figlio l’alcol neanche lo tocca. Quante sono le feste in cui ai ragazzi è concesso di ubriacarsi? Non mi focalizzerei su un singolo episodio». C’è poi una distinzione da fare, dato che sulla pagina Facebook un giovane compariva con un singolo “mi piace”. Naturalmente, il “mi piace” è solo un clic innocuo e non significa totale adesione ai contenuti. (d.f.)

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