Il Tirreno

Prato

CittadinanzaAttiva invita il pensionato a rivolgersi al microcredito

CittadinanzaAttiva invita il pensionato a rivolgersi al microcredito

Adiconsum sta seguendo cinque casi di persone che si trovano in difficoltà nel riacquistare i beni lasciati al Monte dei Pegni

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PRATO. Prima l’appello del Vescovo ad agosto, subito dopo l’uscita del presidente Zonin che, con un comunicato ufficiale a metà agosto, aveva promesso di prendere a cuore il caso, infine una question time sulla chiusura del Monte dei Pegni presentata dal capogruppo Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi.

Anche perché, nella condizione di Corrado Brogi, potrebbero trovarsi tante altre persone. «Intanto – fa sapere Carlesi – la domanda d’attualità è stata discussa durante la seduta del 12 settembre scorso, con la garanzia da parte del sindaco Cenni che, a colloquio con Zonin il prossimo 27 settembre, porterà all’attenzione anche un problema sentito da molti pratesi», fa sapere Carlesi. Qualche utente del banco dei pegni ha già bussato alla porta delle associazioni di consumatori e le prime denunce sono state raccolte dall’Adiconsum.

«Al momento stiamo seguendo solo cinque casi - fa sapere Giovanni Mannocci di Adiconsum che è l'associazione dei consumatori legata alla Cisl - ma potrebbero aumentare via via che ci si avvicina alla chiusura del Monte dei Pegni. Se da una parte si confida in una risoluzione del problema a livello politico, dall’altra ci stiamo attivando a livello regionale, contattando i colleghi del Veneto, per trovare una soluzione che possa consentire, ad esempio, un dilazionamento del pagamento».

Mano tesa anche da Cittadinanza Attiva che da qualche settimana si trova ad affrontare altri cinque casi analoghi a quelli di Brogi, provando a dare risposte attraverso l’iniziativa del microcredito. «Esiste il progetto del microcredito grazie al quale, attraverso un primo fondo di garanzia messo a disposizione dalla Fondazione della Cassa di Risparmio, i cittadini possono ottenere prestiti fino a 5mila euro, con possibilità di rimborso in rate mensili per un massimo di cinque anni - ricorda il responsabile Fabio Baldi -. Gli utenti del banco dei pegni possono dunque affidarsi al microcredito per rimborsare piccoli prestiti su cui è stato acceso un pegno con i beni di famiglia. Basta rivolgersi all’Urp in piazza del Comune oppure allo sportello microcredito della Misericordia in via Galcianese».

Ironia della sorte, a erogare il prestito sulla base di quella convenzione del 2005 stipulata con gli enti locali e relativa al microcredito, è proprio l’ex Cariprato, ora inglobata nella Banca popolare di Vicenza. (m.l.)

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