Attenzione
“Adesso Prato” dà la sveglia al Pd
I renziani pratesi si sono costituiti in associazione e guardano alle elezioni 2014. "Settembre Pratese e inaugurazione del Palazzo Pretorio hanno avvantaggiato il sindaco Cenni"
PRATO. La campagna d'autunno dei renziani pratesi fra la nascita dell'associazione, le critiche corrosive alla segreteria provinciale e la voglia di recuperare il tempo perduto rispetto al centrodestra al governo della città. Il comitato elettorale per le primarie per la premiership di un anno fa, “Adesso Prato” si trasforma in un'associazione – primo appuntamento al circolo a Tobbiana, lunedì 23 con Simona Bonafè – guidata dal parlamentare Matteo Biffoni (presidente) con Filippo De Rienzo (coordinatore) e altri 10 soci fondatori. Il nome del giovane deputato è già un programma d'azione: lui stesso aveva alimentato le voci su una sua candidatura a sindaco in un'intervista su Radio Insieme, salvo correggere il tiro nei giorni successivi per evitare passi prematuri. Ad ascoltare i fondatori di Adesso Prato il suo ingresso potrebbe esserci, ma sottoposto a una condizione: «Dovrebbe essere il partito a chiederglielo» afferma un renziano di osservanza biffoniana come Roberto Pagliocca, vale a dire per spendere questo nome il Pd dovrebbe essere unanime. Lo schema coinvolge anche il futuro del partito, con un dialogo aperto sull'assise provinciale: «Potremmo cedere qualcosa in termini di congresso per ottenere un maggior peso nella scelta del sindaco o viceversa». Alle spalle c'è un'analisi realistica sul vento tornato a favore per il sindaco Cenni in seguito alla riapertura di palazzo Pretorio e il magro bottino settembrino del Pd (una polemica col consulente del sindaco per l'arte, Fabrizio Moretti): «Se non ci fossero state le nostre quattro iniziative su cultura, distretto tessile, ospedale e urbanistica il centrosinistra sarebbe stato fermo» è il punto di vista di Pagliocca. Appoggiato dal coordinatore De Rienzo, ugualmente impietoso nell'analisi della stato di salute dei democrat: «Il Settembre pratese con la riapertura del Pretorio è stato un bel chiappo da parte del sindaco. Se prima eravamo in ritardo da questo mese lo siamo ancora di più». Colmare questa lacuna potrebbe passare, anzitutto, da Adesso Prato: «Non nasciamo in contrapposizione al partito, anche se pensiamo che non possa basarsi soltanto sugli iscritti. Vorremmo coinvolgere per ogni tema degli esperti esterni al Pd e tornare a parlare a quei cittadini a noi vicini, ma refrattari alla tessera». «Sul Pretorio – è l'autocritica di Monia Faltoni – non siamo stati capaci di valorizzare il lavoro fatto dalle precedenti giunte».
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