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Prato

Un’emozione unica «Torniamo a casa pieni di speranza»

di Azelio Biagioni
Un’emozione unica «Torniamo a casa pieni di speranza»

Lorenzo: «Le parole del pontefice mi hanno trasmesso un senso di grande umiltà e bontà». Ha commosso il paragone della maternità

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DEL VATICANO. Un'emozione, un'emozione unica. E' questo il sentimento che ha accomunato i 1700 pratesi che ieri sono andati in pellegrinaggio a Roma.

Vedere da vicino Papa Francesco, uno dei Pontefici più amati della storia, ha suscitato commozione che si è trasformata in grida di gioia ed applausi al passaggio del Papa in piazza San Pietro.

Da Prato sono partiti fedeli di tutte le età incuranti dell'alzataccia e di tutto il tempo che le persone hanno dovuto passare in piedi prima dell'udienza papale del mercoledì.

Monsignor Nedo Mannucci, vicario generale della diocesi parla di partecipazione corale ed intensa: «Le parole del Papa – dice il monsignore – arrivano diritte al cuore della gente. Anche il paragone della maternità spiegato da Santo Padre durante l'udienza è un forte motivo che richiama alla vita. Dopo questo pellegrinaggio ritorniamo tutti più pieni di speranza».

Due signore, Isabella Sindoni e Loredana Lucherini, appena terminata l'udienza commentano, con un briciolo di commozione, le parole di Francesco. «Siamo mamme – dicono le donne – e quanto detto dal Papa ci ha toccato profondamente. Le sue parole sono la pura verità».

Sandra Tomberli, di ritorno spiega le sue emozioni: «Bella, bella, bella impressione di fede sopratutto. Il Papa me lo aspettavo così, sono molto soddisfatta e torno a casa veramente felice.

Lorenzo Campagnola ha 20 anni ed è studente universitario in medicina a Firenze. «Ho scelto di venire in pellegrinaggio perché mi affascinava l'idea di partecipare all'udienza del mercoledì e per il forte fascino che questo papa esercita – spiega - Mi ha trasmesso un senso di grande umiltà e bontà soprattutto, ha quasi impiegato più tempo a salutare i fedeli che a fare la catechesi. Torno stanco ma soddisfatto. Anch'io ho fatto parte di un evento storico per Prato, con una chiesa pratese che ha fatto sentire quanto sia viva e ci tiene a farsi sentire. Vedere la messa celebrata dal nostro vescovo dentro la Basilica è stata un'emozione. Dentro S. Pietro c'era una parte di Prato».

Il diacono Leonardo Bruni è fra i primi diaconi ordinati della diocesi. Ha prestato servizio durante la celebrazione dell'Eucaristia in Vaticano. «L'impressione? Quella di una chiesa unita nella speranza e nell'amore, è stata un'esperienza di vita ecclesiale. Mi hanno colpito molto alcune delle espressioni di Francesco e mi ha lasciato meravigliato quando ha detto che l'università delle mamme è il loro cuore. In questa frase c'è dentro un grande pensiero. Di un grande Papa».

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