Il Tirreno

Prato

Prato, sotto i riflettori gli incarichi legali per la controversia Comune-Estra

di Carlandrea Poli
Prato, sotto i riflettori gli incarichi legali per la controversia Comune-Estra

La discussione nella Commissione consiliari “Affari generali” incentrata su due avvocati, Santiapichi e Clarizia, ritenuti molto vicini all’assessore Filippo Bernocchi. Innaco: «Un evidente caso di inopportunità politica». La replica dell'assessore: "Santiapichi è di sinistra e Clarizia non lo conosco"

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PRATO. Le guerre costano, anchequelle nelle aule di tribunale. Così, per la controversia legale con Estra, il Comune di Prato si è mostrato di manica larga spendendo finora 228 mila euro. Ma a far fare un balzo sulle sedie ai consiglieri comunali della commissione 1, convocata stamani (giovedì 19 settembre) per un'audizione sui costi delle consulenze legali esterne dell'ente, è stato un altro particolare, i nomi degli studi coinvolti: Santiapichi e Clarizia. Ovvero, due degli avvocati più quotati fra gli ex Alleanza Nazionale legati a doppio filo con l'assessore all'energia Filippo Bernocchi, colui che più ha voluto sia il bando per l'affidamento della distribuzione del gas sia il braccio di ferro a oltranza con via Panziera. L'avvocato Clarizia è noto per aver difeso il gruppo Gasparri e Larussa nella causa contro Gianfranco Fini nell'assegnazione del patrimonio immobiliare di An dopo la scissione dell'ex presidente della Camera dal Pdl.

Ancor più stretti i contatti di Santiapichi, che siede nella commissione Via del ministero per le infrastrutture insieme a Bernocchi. «Si tratta di un caso di evidente inopportunità politica» ha avuto gioco facile il vice-presidente della commissione, Francesco Innaco espressione del gruppo degli Indipendenti per Prato. Un'accusa alla quale si unisce un altro esponente dell'opposizione, Simone Mangani del Pd che a latere della riunione pone un interrogativo molto stringente: «Immagino che la determina dirigenziale con la quale è stato affidato l'incarico sia pienamente rispettosa della legge, ma perché il Comune è stato costretto a rivolgersi all'esterno?».

Entrambi, hanno poco da ridire sull'importo dell'assistenza forense di Santiapichi e Clarizia. I 222 mila euro delle loro notule spalmate negli anni 2010-13, alle quali si sommano i 6.000 euro della parcella dell'avvocato Turri sono ritenuti probabilmente congrui. In effetti, si parla di una causa dal valore di centinaia di milioni di euro (in termini di redditività del servizio) e di 18 milioni di una tantum prevista per l'amministrazione come una tantum. Resta l'immagine di un periodo molto impegnativo per il Comune: da quando è in carica la giunta Cenni le consulenze legali sono lievitate da una media di 70 mila a 90 mila euro all'anno.

La replica di Bernocchi. "Santiapichi è di sinistra, Clarizia non lo conosco”. Filippo Bernocchi respinge a distanza di poche ore l'accusa, mossa dal gruppo degli Indipendenti, di essere caduto nell'inopportunità politica sul caso delle consulenze legali esterne nei procedimenti Comune-Estra, affidate a due studi romani con contatti molto stretti con l'assessore e col suo partito di provenienza, Alleanza Nazionale.

E proprio dalla capitale, dove si trova attualmente, l'assessore all'energia esclude di aver avuto un ruolo nella selezione dei due avvocati, che sono costati 222 mila euro in 3 anni per i vari procedimenti dinanzi al Tar e al Consiglio di Stato per la legittimità dello svolgimento della gara per la distribuzione del gas: “Non hanno bisogno della mia intercessione e non ho fatto nulla del genere – precisa –. Abbiamo pensato a loro soltanto in ragione della competenza. Santiapichi è di sinistra e in passato ha scritto anche una parte del programma elettorale di Romano Prodi. Lo conosco perché è uno dei consulenti di Anci”.

Di fronte all'obiezione che l'altro giurista coinvolto, Clarizia abbia difeso un pezzo di An (La Russa e Gasparri) contro l'ex presidente della Camera, Fini la risposta dell'assessore è di sconcerto: “Vi pare possibile che un professionista scelga il cliente in base all'appartenenza politica? Faccio un esempio: dopo aver difeso Berlusconi, l'avvocato Coppi potrebbe essere definito di Forza Italia? Niente affatto”.

Sul fatto di aver attivato il canale esterno piuttosto che utilizzare le competenze dell'ufficio legale del Comune, Bernocchi si rifà a una metafora medica: “Quando si ha un problema specifico non si va dal medico generico, ma ci si rivolge ad uno specialista”.

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