Il Tirreno

Prato

La favola del piccolo è bello è finita

dall’inviata Ilenia Reali

Sempre più aziende del distretto intraprendono la strada dell’aggregazione: le esperienze di Warp & Weft e di “Alibi”

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PARIGI. Prato, uscita dalla crisi con un distretto assai ridotto, ha capito che deve avere aziende più strutturate. Adesso per aumentare il dimensionamento aziendale, alcune tra le aziende uscite più sane dalla crisi, non solo acquistano tecnici ma anche aziende specializzate in prodotti diversi dal proprio per allargare l’offerta.

«I clienti quando entrano nello stand devono poter trovare più cose. Questo garantisce più ordini ma anche continuità di lavoro da una stagione all’altra», introduce uno degli argomenti principali del secondo giorno di Premiere Vision Riccardo Marini, ex presidente dell’Unione industriale e fresco di due colpi ben assestati: l’acquisto dell’azienda montemurlese Assotex e l’assunzione del titolare del lanificio Magni - oggi chiuso - come tecnico per la collezione in jersey.

Ma Marini e Inwool Jersey (che ha aperto Fabrica con due tecnici ex Dinamo) non sono certamente i soli imprenditori che ampiano le proprie dimensioni. Anche in casa del “giovane” lanificio Alibi (data di nascita 2009) si è fatto acquisti. L’azienda di moda per donna di Prato ha infatti inglobato uno dei lanifici della tradizione biellese, Boggio Casero.«Una scelta impegnativa - racconta Marzo Iannuzzi, uno dei titolari del lanificio pratese - ma necessaria. E’ fondamentale salvare le nicchie di mercato di aziende che sono andate male. Sarebbe sbagliatissimo perdere conoscenze che possono ampliare l’offerta di un’azienda invece sana».Concetto condiviso dall’imprenditore Alberto Fabbri che un anno e mezzo fa ha acquistato con la sua Warp&Weft l’azienda pratese Fans, una realtà nata a Prato 25 anni fa. «Abbiamo parlato per anni di aggregazioni - spiega - perché sapevamo che comunque il futuro sarebbe stato cambiare dimensioni ma poi è emerso chiaro che questa non poteva essere una strada perseguibile. Ecco che allora si è attivato questo processo di acquisizione di aziende, specializzate in un settore, per ampliare almeno la quantià (o qualità) dei nostri tessuti».Una scommessa che ha raccolto anche Stefano Cannalunga di Inwool che in questa edizione di Premiere Vision ha presentato la sua nuova creatura “Fabrica” con 110 metri quadrati di stand proprio davanti all’area tendenze. «Uno stand - spiega Cannalunga - che racconta il principio che ha ispirato la nascita di Fabrica. Lo stand infatti contiene anche la Inwool Jersey, collegata alla nuova arrivata da un’apertura interno. Così il cliente entra e acquista tutto ciò che gli serve. Senza uscire».

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